domenica 1 aprile 2012

Poker A 45 Giri: Gilda Giuliani/Grazia Di Michele/Patrizia Lazzari/Mai Lai


"Se permettete, parliamo di donne", tanto per parafrasare un film molto carino con Vittorio Gassman e Giovanna Ralli (se non ricordo male).
Difatti questo poker parla prettamente al femminile ed è la prima volta che succede.
Cosa accomuna questi dischi? Il fatto che tutti e quattro avevano le carte in regola per diventare dei buoni successi ma che alla fine non lo furono affatto.

GILDA GIULIANI - CE MATIN (1975)
Gilda Giuliani, la più transalpina delle nostre cantanti, ha sondato quella che in un'altra vita sarà stata sicuramente la sua patria, ossia la Francia.
E lo ha fatto oltre che con un album, con questo singolo che è stato concepito espressamente per il pubblico francese. Non si tratta di brani tradotti ma canzoni nate sul posto. E' altresì ovvio che non abbiano avuto molto successo. Ai francesi non piace molto sentirsi scimmiottare nella propria lingua con l'aggravante di "subirlo" da parte di un'italiana che canta come se fosse un coacervo metà Mathieu e metà Piaf. Perchè la Pavone ebbe così tanto successo in Francia? Perchè era un'italiana che cantava canzoni tipicamente italiane in lingua francese. E poi non era una sconosciuta. Mentre Gilda Giuliani si è presentata senza altre credenziali se non questa sua particolarissima voce "alla francese" che se da noi faceva effetto e sensazione, in Francia non faceva nè caldo nè freddo. In più, Mireille Mathieu era anche passata di moda e difatti s'era andata a rifugiare in Germania dove aveva fatto proseliti. Questo non significa che il disco non sia valido, anzi. Solo che delle volte bisognerebbe dar retta ai vecchi proverbi: in questo caso "non rubare in casa di ladri".
GRAZIA DI MICHELE - SERA (1979)
Ebbene sì, mi annoia da morire.
A parte quello che canta, ha delle peculiarità che io considero compromettenti: fa parte di quel giro che gravita tra il Folkstudio e le sottomarche sussidiarie della RCA, gruppettaro, femminista, fricchettone anni settanta, figli/e di papà che giocano a fare gli artisti antagonisti... contro cosa non si sa, visto che erano più addentro al sistema loro stessi che un qualsiasi senatore a vita.
Non mi è mai piaciuta neanche dopo, mondata del peccato originale e sbarcata a Sanremo, lo stesso Sanremo che ovviamente avrà vituperato come fosse il male assoluto soltanto dieci anni prima. Insomma, a parte IO E MIO PADRE, non mi piace nulla. Questo disco è una mediazione tra il singolo commerciale e quello d'autore. A parte la voce (che sembra quella di Laura Luca), il lato A è molto più vicino al mondo a cui culturalmente e formativamente appartiene rispetto a quello B che concede molto alle mode del momento.
PATRIZIA LAZZARI - PRENDIMI (1977)
Una scoperta di Christine Leroux che avrebbe dovuto inserirsi nel filone cantautoriale in stile Anna Melato ma che - supportata malissimo dalla Fonit Cetra, carrozzone (para)statale a pardere, non ebbe molto successo. Mettiamoci l'aggravante che la sua uscita sul mercato discografico è avvenuta in un periodo di transizione tra l'impegno e il cazzeggio totale e perciò questo ibrido sentimental-femminista non interessava nè chi era propenso ad un tipo di discorso nè chi da una canzone voleva semplicemente "una canzone" senza tante pippe mentali.
Intendiamoci, non c'è nulla di impegnato qui dentro, sono due brani piacevoli.
Ma è il modo di interpretare, un pò all'arrabbiata, che forse aveva stancato buona parte del pubblico.
MAI LAI - SABBIA (1975)
Una produzione Nico Di Palo/Ibis per una cantante genovese che prende il suo nome da un fatto di sangue accaduto nel Vietnam all'epoca della guerra con gli Usa.
Certamente non un buon viatico per una carriera da cantante. Ma le due canzoni sono di un genere che definire scacciapensieri è anche riduttivo. Ritmatissime, a metà tra il glam e Suzi Quatro. Nella previsione doveva diventare un successo ma anche in questo caso non è andata così.
GILDA GIULIANI
01 Ce Matin (Juster) (1975)
02 Maison De Fous (Lemesle-A.Dona) (1975)
GRAZIA DI MICHELE
01 Sera (G.Di Michele-J.Di Michele)(1979)
02 Tu Puoi Fingere (G.Di Michele-J.Di Michele) (1979)
PATRIZIA LAZZARI
01 Prendimi (Jacopucci-Lazzari)(1977)
02 Spicchio Di Cielo (Jacopucci-Lazzari)(1977)
MAI LAI
01 Sabbia (Di Palo-Tortora-Laugelli) (1975)
02 Segreto (Di Palo-Tortora-Laugelli) (1975)

7 commenti:

FABRIZIO ha detto...

Bel 'Poker di donne'. LA mia curiosità va soprattutto a Mai Lai, da ragazzino acquistai un suo 45 giri 'Amarsi soli' che sul retro aveva la versione italiana di 'Dance little lady dance'...non so per quale motivo comperai quel singolo, forse per la copertina un po' sexy...di sicuro non la vidi mai in tv e non conobbi mai informazioni su di lei. Ed ecco qua un suo singolo... e mi è tornata un po' di curiosità su questa cantante.
Grazie.
Fa

Anonimo ha detto...

mai visto questo disco di Gilda Giuliani! complimenti.

pier giorgio ha detto...

Quattro dischi di poco successo!
Inspiegabile per Gilda Giuliani che ha come sempre una voce sicura da non lasciarsi mai prendere da altri pensieri se non quelli per un ascolto di buone sensazioni musicali. Forse che "Ce matin" non sia troppo orecchiabile? Ma con una voce come quella di Gilda è giusto cantare anche brani impegnati che non diventano mai noiosi. Peccato per la carriera della Giuliani tutta legata solo al primo successo "Serena".
Grazia Di Michele invece ha avuto un buon successo in generale se si considera il suo scarso "appeal" da interprete da rendere effettivamente noiosetti anche brani carini che rimangono legati al fenomeno iniziale di cantautorato al femminile della fine degli anni '70.
Patrizia Lazzari e Mai Lai credo che siano stati solo investimenti di prova a termine veloce, o la va o la spacca!

margot ha detto...

Sarà che adesso mi sembrano tutti stupendi, anche quelli che mi stavano un po' antipatici, la Di Michele non la disprezzerei poi così tanto, in fondo era una seria che faceva canzoni garbate ed eleganti. Voglio anche ricordare che produsse anche Stefano Rufini, un cantante di grande valore. Anche la Giuliani era una persona talmente pulita (almeno all'apparenza) da perdonarle il plagio vocale. E tutto sommato anche se poteva sembrare una copiona inventò una Piaf che cantava l'italiano...

Anonimo ha detto...

Che bello il post del Poker a 45 giri!

Effettivamente Grazia Di Michele non è mai usita dal "quasi anonimato"... nemmeno adesso che lavora ad "Amici". No, scusate, ma proprio lei insegna a cantare ai ragazzi?! Assurdo! Mi sembra che le sue performance "live" non siano un granché!

Grazie per il bellissimo post,
LucaF

Anonimo ha detto...

Colpo di fulmine per il 45 di Gilda Giuliani.
Peccato non poter sentire gli inediti della Caselli.
Puffo Vanitoso

Seamus ha detto...

Forse "quattro dischi di poco successo" come Pier Giorgio ha detto, ma, a mio parere, quattro dischi che meritavano più successo di quello che avevano, in particolare quello di Mai Lai. Ho trovato il suo primo singolo, "Timore e tremore" su YouTube e mi piace moltissimo.