martedì 3 gennaio 2012

Tutto Cambia (Ma Non In Meglio)/ I Rarissimi Vol.1

"Cosa bella e mortal passa e non dura", ammonisce una lapide al cimitero del Verano. Ed è cosa normale giacchè da che mondo è mondo tutto si evolve. Però fa un certo effetto quando vedi che certe cose che conoscevi da sempre non ci sono più. Per farla breve stamattina sono andato a fare un giro per Via del Corso dopo circa un anno o poco più.
Ero andato speranzoso di trovare un dvd alle Messaggerie/Mondadori e strada facendo notavo che qualcosa non mi tornava: certi punti di riferimento erano improvvisamente scomparsi. Ad esempio, che fine aveva fatto La Rinascente di Largo Chigi, che era lì da ottant'anni? Sparita! Il suo posto preso dalla catena internazionale Zara.
Già da qualche tempo la Rizzoli, nella stessa strada, era scomparsa per far posto ad un negozio di abbigliamento. E il famoso Reimanders a Piazza San Silvestro? Cancellato anche quello. Al suo posto, non mi ricordo se ho visto un altro negozio di abbigliamento o uno di telefonini.
Ma il colpo di grazia me l'ha dato Messaggerie/Mondadori: scomparso per far spazio ad un marchio che io odio: la fottutisisma Nike. Un megastore del c§*]+ dove vendono scarpe da ginnastiche per celebrolesi spastici o magliette per rapper di merda. Mondadori/Messaggerie era veramente bello, grande, ospitato in un bel palazzo bianco e di marmo costruito nel Ventennio, accanto a Largo Augusto.
L'unico motivo per cui ogni tanto mi recavo a Via del Corso.
Perchè ormai la strada della moda e dell'italian style era ridotta da tempo ad un cumulo di marchi internazionali e dozzinali senza più nessuna attrattiva (per quanto mi riguarda). Almeno la consolazione che certi negozi dalla vita pluri-decennale fossero scomparsi per far posto a cose più belle, eleganti, di classe...! Macchè: Nike, Zara e via dicendo.
Fra poco apriranno un Todis o un magazzino così come ne trovi in tutte le vie di tutte le città di tutto il mondo. O perchè no? l'ennessimo McDonald's.
Detto ciò, cosa può esserci rimasto nel centro di Roma di negozi che trattano audio/visivi?
Solo la Feltrinelli e la Ricordi, che hanno fatto "cartello" da un bel pò di tempo, facendo terra bruciata a tutto ciò che non era omologato al loro marchio.
Anche con l'aiuto delle giunte comunali precedenti, ovviamente.
Vado alla Ricordi-Feltrinelli della Galleria Alberto Sordi e compro una guida per un amico. Pago e mi danno il libro in mano, così, crudo. Chiedo una busta e la commessa mi dice "sono 5 centesimi". La vorrei mandare a fare in culo insieme a tutti i precedenti sindaci ma capisco che non è colpa sua.
La Feltrinelli, unica catena dove poter trovare nello stesso ambiente cd, dvd e libri, la Feltrinelli legata al gruppo editoriale L'Espresso/La Repubblica e a tutto ciò che ne CONSEGUE, la Feltrinelli che guadagna milioni di euro ogni giorno per mancanza di concorrenza...ti chiede 5 centesimi per una busta del cazzo!?!
Ah... però c'era ben stampata la scritta "ecologica"!
Se me ne davano una con stampigliato "ecosolidale" penso sarei tornato col tritolo.

E dopo le vicissitudini cittadine, passiamo a questa nuova serie che abbiamo chiamato I RARISSIMI, tanto per usare un titolo che viene utilizzato in DA DA DA IN MUSICA quando si vogliono presentare filmati mai più ritrasmessi o quasi.
In questo caso si tratta sia di canzoni poco note incise da personaggi cosiddetti "minori" (ma non solo) sia di dischi stampati in poche copie per gli addetti ai lavori. Faccio un esempio per Don Miko, Il Punto, I Delfini, L'Arcobaleno: brani stampati per fare catalogo anche tre anni dopo l'incisione come nel caso dei Delfini e mai distribuiti nei negozi.
Oppure cone nel caso de Il Punto - gruppo di cui faceva parte Stefano D'Orazio - dati alle stampe dopo il cambio d'etichetta del complesso.
Abbiamo voluto inserire il disco dei Decals, dove cantava e suonava Zucchero Fornaciari (e difatti la prima strofa la canta lui), Antares, che altri non è che Stefano Pulga prodotto dai La Bionda.
Ma c'è spazio anche per brani come AMORE AMARO, canzone incisa da Annie Girardot e arrangiata da Gianfranco Intra che difatti si riappropria del solo tappeto musicale per farne un singolo intitolato a sè stesso.
O due brani a ritmo di cha cha cha incisi da Gianni Fallabrino, altro musicista ed arrangiatore, dai titoli curiosi e dati alle stampe circa due anni dopo quando ormai il cha cha cha era stato soppiantato dal twist. E ancora Mara Morris che canta la versione di ABAT JOUR col titolo internazionale di ROMEO (Petula Clark docet) o Jolanda Rossin con un brano-sigla radiofonico di cui non è dato sapere il titolo (del programma, naturalmente).
Insomma, si spazia dal 1958 al 1980. Grazie a Kurtigghiu per la sua sempre preziosa collaborazione.
P.S. Il quadrifoglio penso sia la migliore immagine per una serie chiamata I RARISSIMI. O no?
I RARISSIMI VOL.1
01 Don Miko - Ma Cosa C'è Negli Occhi Tuoi (Pantros-Traverso)(1970)
02 I Delfini - Il Primo Pensiero D'amore (Cherubini-Bixio-Pagano)(1970)
03 Il Punto - Hey Mister Father (Giardinelli-Erreci)(1970)
04 L'arcobaleno - Ecco Che Torna Il Sole (Marco Luberti)(1970)
05 Don Miko - Questa è L'ora (Pantros-Traverso) (1970)
06 I Decals - Un'ora (Iozzo-Marsella) (1976)
07 Antares - Arabian Dance (G. e S.Pulga)(1978)
08 Gil Ventura - Jane In Love (U.Continiello) (Dal Film MACABRO)(1980)
09 Antonio Prieto - In Questa Città (Elmauriz-J.Table) (1968)
10 Gianfranco Intra - Amore Amaro (Polito-Del Monaco)(1965)
11 Gianni Fallabrino - Coccolina (Medini-De Paolis)(1962)
12 Jolanda Rossin - Momento Meraviglioso (Amurri-Fusco)(1961)
13 Lea Carli - Sbarbatello (A.Testa-Birga-Biri-De Giusti)(1958)
14 Mara Morris - Romeo (Stoltz)(1962)
15 Peter Polo - Trenino Del Cuore (Bovio)(1961)
16 Gianni Fallabrino - Prezzemolino (Petrucci-De Paolis)(1962)

14 commenti:

Annunziato ha detto...

Io i cinque centesimi glieli do' volentieri. Preferisco essere fregato così che in un'altra maniera più sottile.

Ps: e poi la Feltrinelli e Ricordi sono un tutt'uno, avendo la prima assorbito il secondo.

Carmelo Pugliatti ha detto...

Io manco da Roma da circa due anni.
Confesso che uno dei tanti motivi per cui ci andavo era per i negozi del centro,non soltanto abbigliamento,ma librerie,videoteche (ai tempi VHS,poi DVD),negozi di dischi.
Negli ultimi anni via del Corso e zone limitrofe si erano trasformate in una sequela di boutique anonime,un "Intimissimi" dietro l'altro (ma che c... ci faranno con tutte queste mutande???).
Via Radiconcini,via Old England,via belle librerie piene di roba introvabile in provincia.
Ora a quanto pare anche Messaggerie/Mondadori è scomparso!!!
Circa la Feltrinelli,ho acquistato dei regali presso la filiale di Catania,ed ho scoperto anch'io la "simpatica" novità dei 5 centesimi a busta. Inoltre quando ho chiesto un pacchetto regalo,mi hanno lanciato tutto l'occorrente e mi hanno detto di farmelo da solo.
Il Vampiro mi perdoni se uso questo linguaggio,ma FANCULO ALLA GLOBALIZZAZIONE (e all'Europa).
Ah,mi sento meglio.

Anonimo ha detto...

beh che erano lo stesso negozio già l'aveva detto il vampiro, annunziato

Andrea

Annunziato ha detto...

Leggevo di corsa e non mi ero soffermato, Andrea. E il "quadretto" dipinto di Carmelo è impagabile. Comunque al (ai) Mediaworld la bustina ne costa quindici, di centesimi.

margot ha detto...

Mai superati i favolosi "Vampiro's files", questa nuova e differente serie di "rari" è veramente particolare e raffinata! Chissà da quali supporti è tratta, mi incuriosisce molto!! Anch'io ho avuto un pugno nello stomaco quando in un'innocente passeggiata in Via del Corso non trovavo più le Messaggerie (devo aver chiesto a qualcuno perché pensavo di non ricordarmi dov'era...), invece era stata quasi murata dopo la chiusura.... Della splendida Rinascente ricordo bambina le passeggiate con mia madre al Centro che mi stringeva per la mano, e le splendide foto dello studio Alinari dei primi anni del secolo.... Ma lo scempio è cominciato da molto tempo, il favoloso caffè Aragno dove si ritrovavano artisti e patrioti è già da un bel po' una specie di tavola calda orribile, è rimasta solo l'antica insegna in ferro battuto... All'estero, a Vienna per esempio, ci tengono a conservare e manutenenre i vecchi caffè col rispetto e l'amore che meritano luoghi in cui si respira forte la nostalgia di epoche passate e di un modo di vivere molto più romantico. Da noi prevale l'anima rozza e convenzionale.

Anonimo ha detto...

Devo dire che i brani di questo post sono davvero rari, per cui condivido pienamente la scelta di rappresentarli attraverso un quadrifoglio. Raro come una buona libreria in via del Corso :)
Domenico (M.)

Caustico ha detto...

A Bologna non va meglio: sono scomparsi quasi tutti i negozi storici da via Indipendenza.Anche qui Zara ed altre catene internazionali così che potresti essere ovunque...omologazione mi pare si dicesse...

Il negozio di Euterpe ha detto...

Sono problemi di voi romani....noi a Torino abbiamo ancora tutti i vari Rock'n'Folk, Disco d'Oc, Backdoor, Rockville, ecc...; l'unico negozio di dischi importante che ha chiuso qualche anno fa è stato Maschio, di proprietà dell'ex batterista di Angelini....e poi hanno chiuso i piccoli negozietti di periferia.
La Rinascente c'è sempre, lì in via Lagrange, con tutti i suoi quattro piani...e in quanto ai vecchi caffè, noi abbiamo addirittura ancora il Bicerin!! E con ancora il tavolino di Cavour...ma d'altronde noi siamo stati la prima capitale...!

pier giorgio ha detto...

Decisamente valide le versioni di questa raccolta di "Rarissimi". Sono belli i pezzi che scorrono con una sonorità marcata da ottimi arrangiamenti. Conoscevo solo il pezzo di Gil Ventura "Jane in love", vuoi vedere che avrò visto "Macabro"?! La copertina con il Quadrifoglio è azzeccata in quanto vere rarità ed è stata usata anche dall'etichetta "Ala Bianca" di Modena che nel 2006 ha realizzato un CD "Seguendo Virgilio" dentro e fuori il Quartetto Cetra dove gli Avion Travel, Petra Mangoni & Ferruccio Spinetti, Carlo Fava, Samuele Bersani con le Balentes, Roberto Vecchioni, Alessio Lega & Mariposa, Caparezza, Petra Montecorvino, Stefano Vergani, Leonardo Manera, MacinaGang e Lou Dalfin incontravano Virgilio Savona autore della maggior parte dei successi del mitico quartetto.
Tanto ormai siamo una minoranza esigua a seguire assiduamente e con interesse quello che ci propone il mercato discografico in un mare di approssimazione di "plastica" dove i marchi commerciali delle più dozzinali catene impongono strategie di mercato e non solo annullando miseramente tutto ciò che contraddistingueva con eleganza anche l'ambiente di un centro cittadino! Camminare per Via del Corso a Roma è proprio uno squallore se consideriamo che i negozi che vi si affacciano sono sempre più brutti, penso che tra una decina d'anni ci saranno i cinesi come a Piazza Vittorio insieme ai pakistani che ho sentito proprio oggi alla radio si stanno imponendo in tutta Europa per via della loro consolidata tradizione di commercianti a livello familiare. Così l'aspirazione di quelli che vogliono i negozi aperti anche la notte si avvererà tra non molti anni!....

b13ne ha detto...

Non c'è scampo: a Napoli al posto della gloriosa (davvero) Rinascente di via Roma a cui tutti erano affezionati, ora c'è... H&M, che se non è Zara è anche peggio.
Resiste l'unica alternativa a Feltrinelli, la Fnac, che è pur sempre una catena commercialissima e dove lo spazio dedicato ai dischi si riduce sempre di più (la classica è al lumicino). Lì, per la busta di plastica di centesimi me ne hanno chiesti 15.

Anonimo ha detto...

bellissima questa ggrafica nella sua semplicità e concordo sul discorso di pier giorgio. Sapere che alcuni complessi neanche troppo noti hanno fatto dischi mai editi per i negozi mi fa pensare a le montagne di roba che le casa discografiche facevano provinare ai loro artisti e che non facevano uscire. Chissà quanta roba ci sarà. Talmente tanta da ricostruire una discografia italiana alternativa

GioTo

zeb ha detto...

io che sono di parte avversa di quella del vampiro (che in quanto vampiro ama solo il rosso del sangue :-) ) ma non posso che essere daccordo, io andavo ,ai tempi, a milano per girare i negozi di musica in cui si trovava di tutto e di piu, oggi alla mediaword sono andato nel reparto musica e cercavo gli animals e non ho trovato nemmeno animals dei pink floyd....montagne di musica pattume oppure i soliti cd degli artisti(facci esempio ddegli who solo tommy e un the best of)
zeb

Tu rielabori ha detto...

Caro Vampiro,

ho letto con profonda ammirazione le tue considerazioni circa l'evoluzione/involuzione, avendo vissuto le tue stesse sensazioni, proprio in Via del Corso.

Una strada che sta man mano divenendo alla mercé del cattivo gusto e dell'imbarbarimento culturale/sociale che ci circonda.

Il mitico megastore "Messaggerie Musicali", poi passato a Mondadori per via della acquisizione del marchio, è sparito alla fine di dicembre 2010.

Sono seguiti lavori di ristrutturazione ed i locali sono stati affittati la scorsa estate interamente a GAP, un'azienda statunitense d'abbigliamento, molto in voga nel mondo della moda giovanile.

Mi è capitato di vivere, da spettatore, le ultime giornate di lavoro della Mondadori di Via del Corso, tra la rabbia di una decina di commessi (molti sulla cinquantina) che sapevano già di finire in mobilità, ed il ricordo commosso di un distinto signore, abituale cliente.

Che vorrei riportarti:
"Questa libreria c'era già negli anni '50 ed è sempre stato un punto nodale per tutti i romani interessati a trovare ogni tipo di rivista internazionale, non soltanto musicale. E adesso ce la tolgono e mi pare metteranno un negozio di vestiti".

Ascoltai altri pareri discordanti verso il proprietario dello stabile che preferiva annullare una delle tradizioni culturali di Roma per dare spazio all'ennesimo negozio d'abbigliamento.

Il palazzo della Rinascente ha vissuto lo stesso destino.

Anche il Made in Italy sta sparendo, facendo spazio ai brand stranieri.

Chissà cosa direbbe l'immenso Jimmy Fontana...

Per "Remainders" in Piazza San Silvestro, dopo una battaglia di due anni, il titolare della libreria ha dovuto abdicare al proprietario dei locali dopo che il canone d'affitto era stato triplicato. A nulla sono valse quattro petizioni comunali.
Ora i locali sono vuoti in attesa del miglior offerente.

Da Feltrinelli, alla richiesta della busta, ho avuto la tua stessa reazione...

Verdier il Vampiro ha detto...

caro "tu rielabori"....come mi capisci!!
Ma per caso ci conosciamo??