
IMPORTANTE: Come mi sembrava di aver già spiegato in un post precedente, per motivi di praticità, io non sono più il gestore della ML. Nè mi occupo di altre cose riguardanti la medesima. Inutile quindi che mi subissiate di email soprattutto perchè non riesco a rispondervi neanche potendo/volendo. E spesso neanche a leggerle. Se qualcosa non funziona come in passato, non dipende certamente da me. Se dopo quattro anni non siete riusciti ad osservare l'unica regola che vi è stata richiesta, avete qualche problemino irrisolto.
Questa sera comincia una serie di post che ci farà compagnia fino al 24.
Ce ne saranno anche alcuni in chiaro per festeggiare il quinto Natale del blog.
Orlando ci racconta qualcosa della lunga carriera della Wandissima.
Nè bella nè particolarmente dotata ma capace di attrarre attorno a sè ammiratori dai gusti più disparati. Tra questi non possiamo certamente annoverare il povero Orlando che anzi, tortocollo, ha messo giù questo post in pochissimo tempo, da vero professionista. Difatti non si scrive mica soltanto di chi ci piace!
Grazie quindi ad Orlando e grazie a Kurtigghiu, vero artefice del post.
Avendo un'anima goliardica, l'immagine pubblica della Osiris l'ha sempre fatto sorridere. Con rispetto parlando, ovviamente.
Quasi Natale, è tempo di auguri, anzi di augurissimi... una cosa che ho sempre detestato. Non gli auguri, l'uso dei superlativi a sproposito: avete mai notato, soprattutto nell'ambiente di lavoro, quando ci si rivede tra persone che si stanno cordialmente sulle scatole, come si spreca volentieri il «carissimo...»? Io a una persona alla quale voglio veramente bene non ho bisogno di dire «carissimo», credo che sia una manifestazione di perbenismo ipocrita e di cattivo gusto. Per non parlare poi della mancanza di fantasia quando su una cartolina si scrive «salutissimi» o, sotto le feste appunto, «augurissimi», senza considerare il fatto che saluti e auguri sono sostantivi, ed è pertanto anche un errore di grammatica fare il superlativo di un sostantivo. Caro Vampiro, so cosa pensi: purtroppo anche Canzonissima è un errore, soprattutto da quando la RAI, gestita da colletti bianchi mai tanto inetti quanto ora, si è vista soffiare sotto il naso questo nome. Sì, perché un noto impresario lo ha depositato come marchio registrato, e chiunque volesse usarlo d'ora in poi, anche la stessa RAI, deve chiedergli il permesso e addirittura pagargli i diritti.
Ma quando è nata questa mania dei superlativi? Ne sa qualcosa la stampa del dopoguerra, che nel magnificare le qualità di Wanda Osiris ha cominciato a definirla «bellissima», «elegantissima», «strepitosissima» e, non avendo più aggettivi a disposizione, ha coniato il termine «Wandissima», per indicare che era superlativa in tutto. Ovviamente non appartengo alla generazione dei suoi ammiratori, ne ricordo solo alcune apparizioni televisive in cui era sempre più la caricatura di se stessa e, come tale, osannata quasi esclusivamente da un pubblico che ne apprezzava le esagerazioni, i travestimenti, i birignao e le baracconate più che il talento d'artista. Di quale pubblico si tratti, lo capirete sicuramente leggendo il post che il Vampiro le dedicò ormai quasi quattro anni fa. La bellezza ci sarà forse pur stata se è vero che fu corteggiata anche da un celebre capo di governo noto, fra le altre cose, per la sua spiccata propensione per il sesso femminile (non sto parlando ovviamente di quella caricatura che ci siamo sorbiti fino a qualche settimana fa). E il talento, almeno sulla scena, ci sarà pur stato se è vero che in tutta Italia si sbracciavano per un biglietto d'ingresso ai suoi spettacoli, e questo nonostante i prezzi fossero salatissimi. Si trattava infatti di produzioni costose e sfarzose, con scenografie sempre più ardite e più monumentali visto che la performance-chiave di ogni sua rivista era quella della discesa dalle scale, in mezzo a due ali di maschietti adoranti che da allora in poi si prese l'abitudine di chiamare «boys». Dalla schiera di questi boys, col tempo sono emersi molti personaggi celebri come Elio Pandolfi, Alberto Lionello, Luciano Beretta e altri ancora che, per conoscere tutti i nomi, basta guardare su Google.
La carriera di Anna Menzio cominciò a Milano quando, ancora diciassettenne e impiegata in una compagnia di assicurazioni, varcò tremante la porta del Trianon per chiedere al capocomico di darle una parte, sia pur piccola, nello spettacolo che allora si teneva; l'anno dopo era già una soubrettina di seconda fila e girava l'Italia con "Osvaldo mi fai morire", e l'anno dopo ancora era diventata la stella di un'altra compagnia, aveva cambiato nome adottandone uno che riecheggiava una divinità dell'antico Egitto e aveva inaugurato il suo numero delle scale, che sarebbe diventato poi il suo marchio di fabbrica.
Dopo più di un "ventennio" di grande successo, verso la metà degli anni cinquanta la sfortuna cominciò a perseguitarla: nel 1955 la rovinosa caduta da una delle sue scale la costrinse a fermare per la prima volta una delle sue riviste; l'anno successivo il cornicione di un teatro finì addosso ad alcune delle sue soubrettine; e nel 1957 un incendio divampato al Politeama di Napoli bruciò tutto il materiale scenico e il guardaroba del suo spettacolo "I fuoriserie". La sua superstizione portata fino all'inverosimile (tutti ricorderete il cameo delle violette in "Polvere di stelle" di Alberto Sordi) non bastò a salvarla da una perdita di ben 150 milioni dell'epoca. Un appartamento di medie dimensioni allora costava 3-4 milioni, per fare un paragone. Attorno a lei si strinse tutta la comunità di artisti napoletani, che vollero rinunciare ai propri compensi in suo onore organizzando un grande spettacolo, destinato a raccogliere una prima somma di denaro in modo da permettere alla compagnia di risollevarsi dall'inevitabile tracollo; la stampa locale aprì una sottoscrizione che inaspettatamente diede vita a una vera e propria gara di solidarietà non solo nei confronti della diva, ma di tutti i componenti del gruppo, di cui faceva parte anche un giovanissimo orchestrale napoletano che aveva appena finito di pagare le rate della sua batteria che, come tutto il resto, era stata divorata dalle fiamme. Ma la «divina» aveva ormai fatto il suo tempo, la TV avanzava e il cambiamento dei gusti del pubblico inevitabilmente decretò la fine del suo periodo d'oro, anzi la fine di tutto il teatro di rivista inteso come genere di spettacolo.
Oltre agli ampex televisivi e a qualche spezzone di pellicola cinematografica, di questa vecchia e discussa gloria del passato ci resta una manciata di registrazioni sonore che questa sera il Vampiro ci compila in una «divina» antologia, in cui ascoltiamo la signora Menzio alle prese con tutto il suo «superbo» catalogo di sonore consonanti e di iperboliche vocali. Stendiamo però un pietoso velo sulla voce e sull'intonazione, meglio lasciar perdere. Oggi non avrebbe funzionato neanche a X Factor.
Alle matite, anzi alle «matitissime», il sempre bravo Kurtigghiu.
Un salutissimo da
Orlando
TI PARLERO' D'AMOR
01 Ti Parlerò D'amor (Martinelli-Bracchi)
02 Femmine (A. Bracchi)
03 Sentimental (E. Garinei-S. Giovannini-P. Frusta
04 (con Macario)Chi Sei Tu (C. Rizzo-P. Frustaci)
05 Wanda (Bertini-Ravasini)
06 I Miei Baci Per Te (A.Bracchi)
07 Vecchia Canzone (A. Bracchi-P. Frustaci)
08 Tu, Musica Divina (Alfredo Bracchi - Giovanni D'Anzi)
09 Cheri Cheri (Kramer)
10 Prima Luna D'oriente (E. Garinei-S. Giovannini)
11 Un Bacio A Mezzanotte (G.Kramer-A.Rizzi)
12 (con Macario) Camminando Sotto La Pioggia (P. Frustaci - E. Macario - C. Rizzo)
13 (con Macario) Duard (Fa No El Bauscia) (A. Bracchi-G. D’Anzi)
14 Stornelli Affettuosi (B. Cherubini-P. Frustaci)
15 A Capocabana (Alfredo Bracchi - Giovanni D'Anzi
16 Talmente Uomo (Limiti-Beretta-Suligoj)
17 Sarà Una Notte (Limiti-Beretta-Suligoj)
17 commenti:
Tu, Musica Divina (Alfredo Bracchi - Giovanni D'Anzi)
http://www.youtube.com/watch?v=DXDA31subFc
La carezza del vento
il profumo dei fior
un lontano lamento prende il mio cuor
È una musica il sole
è una musica il mar
quando l'anima sento vibrar
Tu, musica divina,
tu che mi hai preso il cuore
non sai che il canto di un violin
può fare di un sogno il mio destin
Se l'anima di chiama
tu mi rispondi "amore"
e le tue dolci note allor
fan tremare il cuor
Soltanto la tua voce
vuol dir piacer per me
e il cuore mio ti dice
vivrei per te
Tu, musica divina,
tu che conosci il cuore
chissà se un giorno mi dirà
se l'amor verrà
. . . . . .
Soltanto la tua voce
vuol dir piacer per me
e il cuore mio ti dice
vivrei per te
Tu, musica divina,
tu che conosci il cuore
chissà se un giorno mi dirà
se l'amor verrà...
... non so se hai visto questo blog (http://verso-la-stratosfera.blogspot.com/), ma c'è molto del tuo materiale. Fossi in te ci starei cauto...
Annunziato
Per Annunziato:
ti ringrazio ma ormai a queste cose bado poco. Vuoi dire che mi devo guardare anche da quelli che considero amici? Ah ah ah !
Ok, lo farò. Ma siamo veramente quattro gatti...
mi congratulo per la pazienza nello scrivere su cose che non si apprezzano... grazie Orlando!
Però nei suoi ultimi anni la Osiris faceva tenerezza perchè si capiva che viveva di nostalgia per quello che era stata e per il mondo che non c'era più. Cercava di essere presente con le apparizioni televisive e pur di tornare sul palcoscenico diede vita (inconsapevolmente?) alla propria parodia in 'Nerone è morto', uno spettacolo di 'avanguardia', come si diceva, che certo non rispettava la sua estetica.
A Milleluci fu onorata al termine della puntata sul varietà ma la si trattò talmente da icona che la si mostrò senza farle dire una parola. In compenso Mina le fece il verso in 'Galanteria', ma con un'ironia elegante.
Certo la Wanda non aveva grandi qualità canore ma possedeva cio' che non hanno quelli che nei vari talent sgomitano per un posto al sole.Il carisma.Ciao a tutti Michele
Anche se personaggi (e canzoni) come questi possono sembrare anacronistici è sempre un piacere riscoprirli attraverso le pagine di questo blog.
Grazie
p.s. ma il mago Otelma, nel decidere il suo look, s'è ispirato a lei?
Domenico (M.)
Chris, visto che mi hai invitato a ballare, balliamo. Mi riferivo in particolare a questo articolo ( http://verso-la-stratosfera.blogspot.com/2011/11/serie-proto-progressive-italiano-n-7-le.html ) In cui hanno praticamente copiato pari pari il tuo commento (e non solo quello :D ...), ma anche il buon Augusto Croce e John di Classic Rock (rispettivamente di Italianprog e dell'omonimo blog) gareggiano bene in quanto a plagi. Agli amici lettori / scrittori del blog il compito di tirare le loro conclusioni.
Con questa grafica Kurtugghiu si è superato. Mi accodo al commento che ha fatto Margot. Con quello che c'è in giro un tuffo nel passato è proprio salutare. Grazie Orlando e grazie Christian per queste "oasi" nel deserto
Conosco anch'io poco la Osiris come artista, la ricordo solo in qualche sporadica apparizione televisiva ormai invecchiata. La considero l'icona della rivista e del periodo del primo dopoguerra, non ne trovo altre tra le donne che meglio tappresentano questo periodo. Certo la sua bellezza infiammò la generazione dei nostri genitori, ma erano altri tempi,non c'era la televisione, c'era maggiore semplicità e bastava un nome esotico a crere miti.Non la trovo una grande bellezza.
Tuttavia è difficile dimenticare canzoni com Sentimentale e Ti parlerò d'amore senza associarle a lei.
La Osiris e il mondo della rivista sono un bel modo per avvicinarci a questo Natale molto sottotono (servisse almeno a recuperarne il senso...mah...). Gli anni '40 e '50 sono stati un momento importantissimo per la rivista che oggi è completamente scomparsa...se pensiamo che gli eredi sono i cinepanettoni, gli spettacolini teatrali fatti dai soliti guitti e i programmi spazzatura ci vengono davvero le lacrime agli occhi. Ricordo comunque che negli anni '70 si era avvicinato a questo mondo Falqui con Bambole non c'è una lira. Sarebbe bello rivederlo ora.
A parte "Sentimental", non ho mai sentito nulla della Wanda...!
Sinceramente non mi è mai interessata molto ma devo riconoscere che ha fatto storia!
Specie le sue "scale" sono ancora famose!
Grazie per il post (sempre apprezzato perché mi porta a conoscere cose nuove - anche se vecchie... eh... eh...!)
LucaF
La Wandissima! E' un bel esempio di capacità mediatica ad aver saputo cogliere le giuste occasioni per farsi notare e per farsi perdonare tutti gli svarioni artistici di cui l'hanno spesso accusata durante la sua comunque bella carriera.
A me è stata sempre simpatica con quei fantasiosi copricapo ornamentali, che hanno fatto epoca e che sono stati imitatissimi.
Da anziana, in qualche intervista, faceva un po' tenerezza, mi dava l'impressione di una persona triste!
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GRAZIE, CARISSIMO CHRISTIAN,
X I MERAVIGLIOSI REGALI CHE NON SOLO A NATALE
CI DONI MA TUTTO L'ANNO.
UN AUGURIO SINCERO DI UN FELICE NATALE
E UN SERENO ANNO NUOVO.
Lei aveva una bella voce...
Christian, Orlando e Kurtigghiu, un felice natale ed un sereno 2012 a tutti voi, e grazie di cuore per il vostro lavoro sul blog.
Ah la Wandissima!
Che peccato che di quelle meravigliose riviste non rimanga che qualche spezzone filmato.
La rivista fu la forma di spettacolo leggero più importante del dopoguerra; Totò,Dapporto,Macario,Walter Chiari,Tognazzi hanno forse dato il meglio di loro in riviste indimenticabili.
Sketch come quello del Vagone letto,o del Sarchiapone sono nati in rivista.
Naturalmente la Wandissima era la regina incontrastata di questo genere di spettacolo che faceva sognare gli Italiani.
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