venerdì 25 novembre 2011

L'Attesa/ Poker A 45 Giri: Equipe 84/The Everly Brothers/Lolita/Daniela Ghibli


Ma quanto mi piace fare i post a puntate....! Non avendo molto tempo libero, non posso scrivere tutte le sere con la calma che ci vuole per affrontare un impegno del genere. Perchè scrivere è un grosso impegno, lo sapete, no?
Guai a scrivere una cosa inesatta: ti si gettano tutti addosso come piranha quando sentono l'odore del sangue.
Ed io che per colpa di una botta in testa ho il 50% in meno delle capacità mnemoniche di cui sono provviste le persone "normali" ed una scarsissima concentrazione, sono soggetto a distrazioni di ogni tipo.
Però in tutto questo tempo mi pare d'essermela cavata bene anche se qualche indelicato ha cercato di tanto in tanto di cogliermi sul fatto.
A proposito: non gestisco più la ML. Troppo impegno e troppe polemiche.
Quindi, non indirizzate a me le vostre email in cui mi si chiede "ma perchè" o "ma com'è che...".
Non siete scesi giù dalla montagna del sapone: dopo tre anni e più se non conoscete l'unica regola, non posso farci niente. Chiuso il discorso(e per sempre).
Ma tornando al post a puntate, come mi diceva Kurtigghiu, questo blog a differenza dei primi tempi in cui produceva tonnellate di post giornalieri (ma vi ricordate quando c'era il tempo per farne anche tre al giorno?) negli ultimi due anni, di riffa e di raffa siamo scesi ad una media di 8-10 al mese.
Ed è comunque un buon risultato. Però serve qualcosa per tenervi svegli ed attivi. Cosa c'è di meglio del post-happening?
Un post che può durare anche tre giorni, quando lo si tira per le lunghe.
In modo che ogni giorno o quasi ci sia sempre qualcosa di nuovo.
Può essere un poker a 45 giri come quello di stasera e domani oppure un album seguito subito da un altro e così via.
Questa vuole essere solo la presentazione ufficiale.


E per cominciare, due singoli che hanno in comune lo stesso anno e la stessa carica simbolica.
29 SETTEMBRE è stata negli anni definita - forse con un pò di esagerazione - la SGT.PEPPER'S italiana (Mogol è un asso solo nel magnificare ogni cosa che lo riguardi); A WHITER SHADE OF PALE è un'opera che definirei maestosa ma fine a sè stessa. Nel senso che qualsiasi altra canzone che ha tentato di ricalcare quello stile così peculiare non è mai riuscita ad essere all'altezza dell'originale.
I Procol Harum sebbene siano dei valenti musicisti sono sempre stati prigionieri di quella canzone e nonostante abbiano fatto degli album veramente interessanti e vendutial momento della loro uscita sui mercati internazionali, sono stati apprezzati soprattutto da una cerchia di appassionati che sono riusciti a guardare oltre il 1967 (anche HOMBURG è dello stesso anno).
Ma qui si tratta degli Everly Brothers, duo nato alla fine degli anni cinquanta che si barcamenava tra il rock e un genere vicino al country per poi cambiare direzione ogni qualvolta le mode e i ritmi si evolvevano. Quando uscì questo brano inserito nell'album "The Hit Sound of the Everly Brothers" face un pò storcere il naso: come se il duo non potesse permettersi un'incursione nel "moderno". Erano sulle scene da dieci anni e nel 1967 significava una vita. Incidere un album tra la psichedelia e il sound tipico di quel periodo sembrava una sfrontatezza: come se Carla Boni si fosse messa a cantare QUI E LA' di Patty Pravo vestita nella stessa maniera.
E difatti il disco non ebbe un grande successo ma la loro versione del brano pop-sinfonico è ugualmente apprezzabile (come d'altronde l'intero album).
Per quanto riguarda il singolo americano dell'Equipe 84, a parte la pasta del vinile (oscena a dir poco), c'è da sottolineare l'assoluta incapacità di Vandelli nella lingua inglese: lo parla con l'accento modenese quasi quanto Marcella quando è convinta di saper parlare in italiano. In più, sul retro, si sbaglia e canta addirittura "ad Auschwitz, snow in the ground".
"Ad Auschwitz"? Metà in inglese e metà in italiano? Boh.
A domani (con altri due singoli)
EQUIPE 84
01 29th September (Battisti-Mogol-Scott)(1967)
02 Auschwitz (in Inglese) (Lunero-Vandelli-Scott) (1967)
THE EVERLY BROTHERS
01 A Whiter Shade Of Pale (Reed-Brooker)(1967)
02 It's All Over (Don Everly


Ed ecco completarsi il poker a 45 giri iniziato ieri sera.
Anche questa volta c'è la stessa matrice in comune, l'anno di produzione che è il 1970. Lolita incide la versione italiana di DICITINCELLO VUJE (che in copertina presenta un errore di trascrizione) che si chiama MI SONO INNAMORATA IN UN MOMENTO. Non è male, anche se l'idea di tradurla dal napoletano all'italiano è da considerarsi un azzardo, data la grossa notorietà del brano, il quale viene presentato al Festival di Pesaro. Questo di Lolita sarà il suo primo ed unico disco con la Philips ed in assoluto l'unico con una casa discografica di una certa levatura. Il 45 giri non vende assolutamente e così la cantante veneta vedrà tramontare la possiiblità di restare nella seria A della canzone.
Difatti da lì a pochi mesi trasmigrerà all'etichetta Shocking.

Daniela Ghibli invece è un volto molto noto della domenica: è difatti la valletta di Pippo Baudo a SETTEVOCI. Quando l'altra aiutante (Margherita Boretti) decide di lasciare la trasmissione per tentare la fortuna nel mondo dei quarantacinque giri, viene soppiantata da Renata e da Daniela Gallina in arte Daniela G. aka Daniela Ghibli. Nel 1967, a quindici anni, aveva inciso un singolo con lo pseudonimo di Daniela G (le canzoni erano VIVA LE VACANZE e L'ERBA VERDE). Dapprima s'era aggregata al complesso Igor Mann e i Normanni (complesso abbastanza noto che incideva per la Polydor) e con loro registra DOVE SEI STATA, colonna sonora del film L'UOMO DEI CINQUE PALLONI.
Nel 1968 viene presa come aiutante di Baudo e subito dopo incide un brano di Franco Battiato. Nel 1970 è la volta del successo dei Bee Gees IOIO che diventa AIO.
Daniela Ghibli la rivedremo sul blog con uno speciale Ep creato appositamente da Kurtigghiu dove faranno capolino tutte le sue canzoni precedenti.
LOLITA
01 Dicitencello Vuie (Fusco-FalvO)(1970)
02 Notte Chiara Notte Blu (De Paolis-Chiaravalle)(1970)
DANIELA GHIBLI
01 Aio Aio (I.O.I.O) (Giacotto-B.& M.Gibb) (1970)
02 Tanti Minuti Senza Te (Rompigli-Poggi) (1970)

14 commenti:

margot ha detto...

fai bene, basta con le ML: Piuttosto non mi sembri molto al 50%, né come memoria, né come concentrazione, viste le tue opere dell'ingegno, non è che ci vuoi intenerire...?

Orlando non mi incanti....

Anonimo ha detto...

è questo l'happening di cui parlavi? Se è questo, complimenti!
AUSCHWITZ in inglese è pazzesca!

Andrea

Enrico VIII ha detto...

Il Vampiro che delega i contatti proprio non me l’aspettavo ... e pensare che ero convito si divertisse (smile), ho pure dei dubbi riguardo le, presunte, ridotte capacità mnemoniche poiché nei rari contatti che mi è capitato di avere in quasi quattro anni ho appurato che ricordava dati che mi riguardavano con sorprendente minuziosità ... direi quindi che siamo di fronte ad un Vampiro in ottima forma e chissà che una parte del merito non sia anche del Blog , un Blog che per quanto mi riguarda continua a rappresentare uno dei pochi momenti piacevoli tra lo squallore e l’effimero che ci circonda.

tortlo ha detto...

UNO
..."come se Carla Boni si fosse messa a cantare QUI E LA' di Patty Pravo vestita nella stessa maniera"...
DUE
..."parla l'inglese con l'accento modenese quasi quanto Marcella quando è convinta di saper parlare in italiano"...

Caro Vampiro, prometti una cosa: nell'illustrare le canzoni via via proposte, d'ora in poi inserisci sempre ALMENO una similitudine grandiosa come quelle che hai scritto oggi.

Anonimo ha detto...

Beh, al di là dell'inglese al "Lambrusco" li trovo, per l'epoca in cui son stati incisi, due tentativi più che decenti di esportare la nostra musica all'estero. La tendenza in quel periodo, e in questo l'Equipe 84 era altamente specializzata, era esattamente quella contraria: ovvero cover su cover su cover...
e per parafrasare Vandelli (e Biscardi)...dengh'iu
Domenico (M.)

FABRIZIO ha detto...

E ti chiedi anche se te la sei cavata bene?
ma bene è poco!
Che sia a puntate o meno...l'importante è leggere i tuoi post e quelli degli amici che collaborano con te.
Grazie sempre.
ciao
f.

Verdier il Vampiro ha detto...

Per Enrico VIII

"e chissà che una parte del merito non sia anche del Blog"

Ma lo è senz'altro. Se non avessi cominciato a scrivere a suo tempo adesso avrei il cervello se non atrofizzato, ma quasi. Consiglio, quello di scrivere, raccomandatomi dal neurologo dieci anni fa.

Vincenzo ha detto...

Scrivere è un esercizio mentale che serve a tutti. Ritengo efficace prendere una penna o una matita e scrivere su dei fogli o quaderni, insomma qualcosa che possa restare nel tempo e rileggere gli appunti aiuta a tenere viva la memoria. Oggi si scrive l'sms...e nel tempo scompare, si scrive sul pc e se non salvi il contenuto (su una memoria esterna) ti può accadere che il pc vada in tilt e addio memoria. Per uno come il Vampiro, consulente musicale, o anche noi amanti della musica o collezionisti guai a non avere le cose scritte (giornali, articoli, appunti)...vai a scavare nella memoria e chissà quanti buchi troveremmo!

Anonimo ha detto...

Nel 1974 29th September dell’Equipe 84 fu votata al 14° posto tra i 30 dischi più brutti di sempre dai radioascoltatori della BBC nel mitico radio show “Bottom 30” (una sorta della nostrana Skif Parade di Luciano Salce e Bice Valori) del glorioso Kenny Everett…

Cannuolo

FABRIZIO ha detto...

Delle vallette di Settevoci ho un vago ricordo e dal 45 giri penso sia quella che ricordo..chissà che l'Ep che pubblicherai non mi faccia tornare la memoria (per rimanere in tema...).
L'altra curiosità che mi è passata per la testa leggendo la seconda parte del post è quella di conoscere i pezzi 'minori' che Battiato ha scritto per la musica 'leggera leggera'...io ho presente solo 2 pezzi per la Spaak, oltre a quelli noti degli anni ottanta.
ciao
F.

Anonimo ha detto...

Ma questo post a puntate ci fa stare troppo in ansia... è quasi come aspettare Babbo Natale!

Il Vampiro trova sempre modi nuovi per sorprenderci!

Non male la versione di Lolita. A me è sempre piaciuta come cantante ma non ha mai avuto grandi fortune... fa parte un po' di quelle cantanti di "serie B" (che non vuol essere dispregiativo, anzi, sono cantanti che, nonostante il loro talento, per un evento o per sfortuna, non sono mai riuscite a raggiungere una grande popolarità).

Grazie per il post,
LucaF

Malatesta ha detto...

gran post !

ginoco ha detto...

Auschwitz è una delle migliori canzoni dell'Equipe e averla resa in inglese è un merito dell'Equipe, anche se sul mercato inglese pochi italiani hanno sfondato. Io non conosco l'inglese ma la traduzione inglese riesce a rendere bene l'ottimo testo italiano?

Carmelo Pugliatti ha detto...

"Come se Carla Boni si fosse messa a cantare QUI E LA' di Patty Pravo.

Beh,diciamo piuttosto Tony Dallara.
Carla Boni ai tempi d'oro degli Everly Brothers era già un pò passatella.
In effetti però sentire il celebre duo Americano,così legato agli "Happy Days" di fine anni 50, cantare "A Whiter Shade of Pale" da una certa sensazione di sfasamento temporale.