giovedì 1 dicembre 2011

Gli Opera - Le Nostre Canzoni / I Ricchi & Poveri - I Singoli A's & B's 1971-1973 (Vol.2)


Tra il 1974 e il 1977 l'elemento indispensabile nel campo musicale - a parte il cantautore - era il gruppo. Che fosse pop, rock, prog o folk/etnico non aveva importanza. L'ensemble faceva la forza. Uno dei filoni ampiamente rappresentati in quei tre anni era quello del complesso pop-melodico (possibilmente con velleità rockeggianti). L'albero genealogico iniziato con i Pooh e proseguito dai Cugini Di Campagna (con le dovute distinzioni) è stato poi ampliato da una pletora di formazioni musicali delle più disparate che però facevano capo allo stesso genere.
Formazioni musicali nei quali agivano entità ben distinte come i DSE, i Matia Bazar, gli Alunni Del Sole (nel periodo "cantautoriale" morelliano) e tanti altri.
Ognuno aveva il suo caratteristico sound senza zappare nell'orto altrui.
Poi c'erano i replicanti, dei quali facevano parte anche gli Opera.
Nati dopo lo scioglimento dei Gens e capitanati da Filiberto Ricciardi, gli Opera avevano assorbito (involontariamente e non) le atmosfere di questo o quel complesso, a partire proprio dai Gens.
C'erano reminiscenze in stile Dik Dik (STELLE SU DI NOI),
dei Santo California (VOLARE MAI), dei Pooh (IL DIARIO DEI SEGRETI), addirittura di Angelo Branduardi (RE SALOMONE). Con queste premesse chiunque avrebbe lasciato perdere la copia per ascoltarsi l'originale. Ma benchè avessero scaltramente assimilato esperienze e stili musicali altrui, la caratteristica voce di Ricciardi faceva sì che si riconducesse il tutto al gruppo da lui fondato.
Se a questo si aggiunge qualche brano azzeccato e intelligentemente commerciale, si avrà un complesso costruito ad hoc. E difatti il loro primo singolo diventa subito un successo. DONNA DI CHI, presentato ad ADESSO MUSICA e al Festivalbar del 1975, si fa largo nelle classifiche estive-autunnali insieme ad altri singoli di complessi sorti improvvisamente dal nulla in quel particolare anno dove in classifica era possibile trovare veramente di tutto: dalla canzoncina per i bambini alla musica sperimentale, a quella più scontata e vetusta fino ad arrivare alla discomusic.
Altri brani ben congegnati sono CARA, STELLE SU DI NOI, LEI BAMBINA LEI SIGNORA, L'HO PERSA ANCORA. Tre Festival di Sanremo e due Festivalbar non sono un bottino così disprezzabile, alla fine della fiera.
Si sciolgono nel 1981 quando l'epoca d'oro dei complessi pop-melodici è ormai al tramonto.
Grazie a Kurtigghiu per l'ennesima prova di bravura.
LE NOSTRE CANZONI
01 Donna Di Chi (Pace-Ricciardi) (1975)
02 Se Tu Se Mai (F.Ricciardi)(1975)
03 Cara (F.Ricciardi) (1976)
04 Lei Bambina Lei Signora (F.Ricciardi)(1976)
05 L'ho Persa Ancora (Avogadro-Pace-Ricciardi) (Sanremo 1976)
06 Stelle Su Di Noi (F.Ricciardi) (Festivalbar 1977)
07 Cucciolo (F.Ricciardi) (1977)
08 Re Salomone (F.Ricciardi) (1978)
09 Il Diario Dei Segreti (Daiano-Adorno) (Sanremo 1979)
10 Volare Mai (F.Ricciardi) (1979)
11 Lascia Che Sia (Minellono-Barrilà) (1980)
12 Guerriero (Barrilà) (Sanremo 1981)


Un altro progetto iniziato e poi accantonato. Ma solo momentaneamente, a quanto vedete.
Il secondo volume della discografia a 45 giri dei Ricchi & Poveri parte dal successo mondiale di CHE SARA' presentato al Festival di Sanremo del 1971 in coppia con Josè Feliciano. E' ovvio che un'artista conclamato ed acclamato come il portoricano newyorchese abbia oscurato sul palco l'apporto del gruppo genovese dato alla canzone in questione.
Gli italiani sono un popolo esterofilo e quindi provinciale, in più gli dai un cieco emigrato nella grande metropoli americana che si riscatta dalla povertà e diventa uno dei chitarristi più famosi del mondo, è chiaro come il sole che propendano dalla parte del cantante accompagnato allo sgabello vestito come un divano damascato di bassa lega.
Tutti a dire "bene,bravo,bis"....ma poi mi sapete dire quali sono state le canzoni che Feliciano ha portato al successo dopo quella CHE SARA' (almeno in Italia)?
Alla lunga, la versione dei Ricchi & Poveri è rimasta più impressa, soprattutto per i vocalizzi di Angela. Ma soprattutto perchè il quartetto (poi trio) l'ha ripresentata almeno un milione di volte in tv mentre Feliciano ha fatto TEATRO 10 un mese dopo e poi basta.
Sugli altri singoli dell'annata potremmo sorvolare visto l'insuccesso di ADDIO MAMMA ADDIO PAPA' e FUMO NERO, che era anche sigla di una serie di telefilm dal titolo ALL'ULTIMO MINUTO. Sono dischi che escono (specialmente quest'ultimo) quando già c'è la firma dei quattro sul contratto che la Fonit ha fatto stipulare al gruppo.
E si comincia con l'ennesimo brano che ricorda LE COLLINE SONO IN FIORE, CIAO AMORE CIAO e altre similari almeno nella stesura del testo: UN DIADEMA DI CILIEGIE. Sanremo continua a portare fortuna ai Ricchi & Poveri che centrano nuovamente il bersaglio: la canzone è fresca, briosa e ben eseguita e giustamente ottiene un buon successo di vendita. Che provano a ribadire ad aprile con POMERIGGIO D'ESTATE al Disco Per l'Estate. Qui, nonostante la loro bravura vocale e la genuinità del pezzo, non vanno oltre un piazzamento mediocre nelle classifiche di vendita anche se il disco - finita la competizione canora e quindi tolto il veto che precludeva i passaggi radiofonici e televisivi dei brani partecipanti al Disco Per L'Estate (all'infuori delle vetrine radiofoniche prestabilite) - viene trasmesso di frequente e quindi il pubblico lo sente "familiare".
L'autunno comincia con un successo legato al RISCHIATUTTO di Mike Bongiorno: UNA MUSICA. Una canzone molto bella e raffinata nella parte musicale, con dei passaggi melodici sottolineati vocalmente dalla bravura di Angela. E visto che Sanremo porta loro fortuna e che non mancano da ben tre edizioni, ecco arrivare la quarta con DOLCE FRUTTO, canzone scritta per la partecipazione (poi saltata) dei Dik Dik.
E' tutto il Sanremo del '73 ad essere assente o quasi dalle classifiche di vendita: ma il loro posto al sole (un sole tiepido) riescono a farselo ugualmente.
Personalmente ritengo migliore la facciata B (testo e musica) con un bel assolo di Angelo. Al Disco Per L'Estate di quell'anno portano un'altra gran bella canzone.
O meglio, è la loro capacità e professionalità che riesce a fare di una canzone forse mediocre, un bel pezzo di ampio respiro. PICCOLO AMORE MIO ne è la controprova.
Grazie a Kurtigghiu per la bella grafica (uffa, ripeto sempre le stesse cose....)
I SINGOLI A & B 1971-1973 Vol.2
01 Che Sarà (Migliacci-Fontana-Pes) (1971)
02 La Mia Strada Sarà Breve (Gatti-Nistri-Sotgiu)
03 Addio Mamma Addio Papà (Salerno-Salerno) (1971)
04 Limpido Fiume Del Sud (Nistri-Gatti-Sotgiu) (1971)
05 Fumo Nero (Pes-Fontana) (1971)
06 Monna Lisa E Messer Duca (Sotgiu-Nistri-Gatti)(1971)
07 Amici Miei (Carlo Nistri)
08 Con L'aiuto Del Signore (Nistri-Stott-Marchetti
09 Un Diadema Di Ciliege (Bertola-Sotgiu) (Sanremo 1972)
10 Anche Tu (Bardotti-Enriquez) (1972)
11 Pomeriggio D'Estate (Nistri-Mattone) (Un Disco Per l'Estate 1972)
12 La Figlia Di Un Raggio Di Sole (Nistri-Sotgiu-Gatti)(1972)
13 Una Musica (Limiti-M.Migliardi) (RISCHIATUTTO edizione 1972-73)
14 Il Fantasma (Limiti-Migliardi-Seymandi) (1972)
15 Dolce Frutto (Minellono-Balsamo) (Sanremo 1973)
16 Grazie Mille (Minellono-Gatti-Sotgiu) (1973)
17 Piccolo Amore Mio (Minellono-Sotgiu-Gatti) (Un Disco Per L'Estate 1973)
18 Dolce E' La Mano (Sotgiu-Gatti-Toscani) (1973)

23 commenti:

Anonimo ha detto...

Aggiungo che JOSE' FELICIANO è stato come ospite a Sanremo pochi anni fa, ricantando CHE SARA' allo stesso modo - per carità, bravo! - ma non se l'è filato nessuno.
Roberto

Anonimo ha detto...

bellissima questa grafica con i R&P che sembrano usciti da un controcampo di falqui a Sabato Sera!

GioTo

Anonimo ha detto...

Se non ricordo male, la versione del 45 giri di "Che sarà" è un poco più breve rispetto a quella del 33 giri.
"Dolce frutto" è una tra le mie preferite del quartetto.
Grazie
Roberto59

ATTILIO ha detto...

Bravissimi i Ricchi e Poveri!
Sono un po' i nostri Manhattan Transfer e i nostri Abba.
Noi non siamo riusciti ad apprezzarli a dovere, forse perchè ciò che arriva dall'estero assume ai nostri occhi un valore maggiore.
Dovremmo invece essere più nazionalisti e non solo per quanto riguarda la musica...

Anonimo ha detto...

"Gli italiani sono un popolo esterofilo e quindi provinciale, in più..."... ma come hai ragione!!

A parte la copertina che è semplicemente favolosa (ma dove trovate quelle foto?!)... a me i Ricchi e Poveri sono sempre piaciuti!
Soprattutto quando eranoin 4; non so, erano diversi. La bionda metteva quel certo "non so che" che li faceva qusi "magici"...
Forse in 3 hanno fatto canzoni migliori ma gli mancava sempre qualcosa...

Grazie per il post,
LucaF

Agny63 ha detto...

Questo è secondo me il periodo migliore dei Ricchi e Poveri, anche se i 45 giri tratti dal secondo album "Amici miei" non sono grandi successi di vendita, ovviamente a parte "Che sarà". Particolarità di questo singolo è che contiene una versione più corta del brano, circa 40 secondi in meno di quella del lp, che da anni è sparita dalla circolazione, infatti in tutte le raccolte in cd con materiale Apollo / RCA viene riportata la versione dell'album.
Altra curiosità del periodo è che proprio "Che sarà" è l'unico brano della formazione a 4 che è stato inciso in un'altra lingua, infatti esce su 45 giri in greco per il mercato ellenico.
Non ricordo se fosse presente nel primo volume, ma immadiatamente prima di "Che sarà" l'Apollo Records aveva stampato il 45 giri "Oceano", bellissimo brano di Conrado Califano, che però non venne mai distribuito, probabilmente per la decisione di partecipare a Sanremo. Pochissime copie sono comunque sfuggite alla distruzione, senza copertina, dando la possibilià di ascolare il lato b, rimasto inedito, "dammi 1000 baci" scritto da Costanzo e dai fratelli Reverberi che dieci anni dopo saranno tra i fautori del grande successo internazionale del gruppo.
Applausi a Kurtigghiu per la grafica di copertina, che tanto mi piacerebbe vedere sugli scaffali dei negozi, anche in considerazione del fatto che in cd del periodo Apollo RCA esistono si e no una dozzina di brani...
Dario

Anonimo ha detto...

Il Brano "Con l'aiuto del Signore"
è la versione italiana del brano di "The Sun in your Skin" cantato dai Middle of the Road e composto da Marchetti per il film "Il Sole nella Pelle" del 1971, che vede tra gli interpreti una Ornella Muti giovanissima (e nuda).
Fra l'altro la BEAT Records ha appena ristampato la colonna sonora completa e consiglio a tutti l'acquisto!

Alessandro V

Gabriele R. ha detto...

Quanto adoro questo gruppo! ho aspettato tanto ma alla fine sono sicuro che ne è valsa sicuramente la pena! Bellissima la grafica ma soprattutto bellissima la tracklist!

Come sempre un ottimo lavoro!

Grazieeee Christian
ciaoo

Vincenzo ha detto...

I Ricchi & Poveri sono sicuramente nel DNA della nostra canzone, ma fatta eccezione per "Che sarà" questi anni di cui si parla non sono effettivamente il loro "meglio". Quasi tutte le altre canzoni non sono
rimaste nella memoria.

Malatesta ha detto...

i primi ricchi e poveri sono di un'originalità e di una freschezza sorprendenti!

Annunziato ha detto...

Interessantissime le considerazioni di Dario, alle quali aggiungo che in origine Addio mamma, addio papà era stata provinata da Sara (scuderia Numero Uno; era infatti da quel team di autori che il brano proveniva) che la registrò durante le session di Umanamente uomo: il sogno di Lucio Battisti (s'ignora se in duetto o meno) e che la RCA masterizzò regolarmente tra le canzoni dell'album (BKAA 9378, piazzata in mezzo al brano che diede il titolo all'album (BKAA 9377) e Il leone e la gallina (BKAA 9379)).

A.

Ps: Attilio, meglio gli Abba: ai Man - Tran accosterei invece gli irraggiungibili Cetra.

pier giorgio ha detto...

Non provo mai nostalgia a riascoltare brani passati da tanti anni perchè sento che la canzone come la letteratura sia un'espressione rivalutabile ad ogni incontro, ad ogni ascolto, quindi sempre in divenire.
Con questo voglio dire che I Ricchi e Poveri soprattutto nella formazione a 4 mi riportano a misurarmi con dei suoni e dei colori che si sarebbero dovuti sbiadire un po', e invece neanche per niente! Le loro voci sono propulsione di freschezza e piacere con quel tono di leggerezza che ha sempre contraddistinto i loro evergreen.
Tanto, poi, come diceva Ombretta Colli la musica non cambia mai!

tortlo ha detto...

Sarò banale, ma anche per me il periodo migliore dei Ricchi & Poveri è stato il primo, quando erano in quattro. Il secondo, senza la bionda, per loro è stato strepitoso, ma a livello di repertorio io lo trovo pessimo. Peccato che Marina Occhiena non abbia trovato il modo di valorizzarsi: eppure la voce era bellissima e il fisico c'era.
In quegli anni ebbero un certo successo gente come Viola Valentino, la Power, la Rettore, Fiordaliso e altre cui la Occhiena, se avesse trovato le persone giuste, avrebbe potuto dare la polvere.
Oso dire che, viste le potenzialità, avrebbe potuto addirittura posizionarsi a fianco di Berté e Oxa.
Ma forse era interessata a qualcosa d'altro.

Vassovale ha detto...

Strepitosa la produzione di successi dei R&P di quel periodo.
"Fumo nero" è un brano di Carletto Pes ingiustamente sottovalutato e magnificamente interpretato.
Non ricordavo che "Un diadema di ciliegie" fosse un brano di (Angelo) Sotgiu. Un artista dalla voce eccezionale, che sicuramente avrebbe avuto successo anche come solista.

Carmelo Pugliatti ha detto...

Dei "Ricchi & Poveri mi piace ricordare le loro partecipazioni televisive degli anni 70.
Dalle commedie musicali "No No Nanette" e "Un trapezio per Lisistrata" (in cui interpretavano il "coro Greco",ruolo che nell'originale commedia teatrale era stato ricoperto dal Quartetto Cetra)allo strepitoso "Tante scuse",con Raimondo Vianello e Sandra Mondaini.
In quest'ultimo programma finivano ammazzati (nei più fantasiosi modi da cartone animato) dal "perfido" Raimondo,al termine della sigla di coda,in autentici,piccoli capolavori di umorismo nero.

Caustico ha detto...

Bella davvero questa raccolta virtuale di singoli. Il periodo migliore dei Ricchi e Poveri, che avevano tutto: repertorio, tecnica, interpretazione e anche il look giusto. Sono le armonie vocali delle quattro voci che con l'uscita della Occhiena sono venute a mancare. Peccato.Così come mi sarebbe piaciuto sentirli con arrangiamenti minimali, in modo tale che le loro voci avessero ancora più risalto...e so che li creerebbero davvero una magia!

Nino da Benevento ha detto...

Per Agny63 che l'ha seganlata (ma ovvio per tutto il blog)
--------------
Ricchi E poveri - Dammi mille baci - 1971 - durata 2.41

Testo:
Se avessimo più di una vita potremmo sciupare il tempo che va
ma abbiamo una vita soltanto restiamo vicini domani chissà
ma..... dammi mille baci e cento ancora
quando me ne avrai dati cento e cento confonderemo il conto e la memoria così nessuno potrà mai invidiarci sapendo quanti baci tu mi hai dato
Se fossimo soli nel mondo potremmo parlare soltanto tra noi, ma intorno c'è già troppa gente
non dire più niente ti amo così ma..
dammi mille baci e cento ancora
quando me ne avrai dati cento e cento confonderemo il conto e la memoria
così nessuno potrà mai invidiarci
sapendo quanti baci tu mi hai dato.

A mio parere una canzone melodica "bellina" musicata abbastanza bene.
Nino da Benevento.

Anonimo ha detto...

In effetti i "Ricchi e poveri" sono un complesso da rivalutare nel tempo, in virtu' della forza delle loro canzoni.Molto devono agli autori che hanno scritto per loro, a mio avviso i veri artefici del loro successo.Ciao Michele

nino ha detto...

su la 2 domani pomeriggio alle 14,20 ci sara' uno speciale dedicato ai ricchi e poveri

FABRIZIO ha detto...

Anche se molto in ritardo volevo aggiungere il mio 'applauso' a questo bel post e a tanti interessanti commenti degli amici del blog.
I Ricchi e Poveri degli anni settanta per me rimarranno sempre quelli 'veri', senza niente togliere alla produzione degli anni ottanta...ma per me siamo su due piani differenti.
Inreressante anche la parte dedicata agli Opera..ma di fianco ai Ricchi e Poveri l'attenzione per loro è stata un po' offuscata.
ciao

Anonimo ha detto...

Piccolo fiore mio e' proprio una bella canzone dei Ricchi e Poveri.. non capisco come mai non sia piaciuta..

Aran Banjo

Mercurio Arte Contemporanea ha detto...

Gli Opera.
Anche di questo gruppo mi pare non sia stato ripubblicato nulla su cd.
Peccato.
Una formazione che si distingueva soprattutto per la voce del solista. E per una discreta qualità complessiva della proposta musicale. Non originalissima, nel contesto del periodo. Comunque piacevole, con qualche punta degna di nota ("Lei bambina, lei signora", "L'ho persa ancora").

Marco ha detto...

con tutto il rispetto per i pur bravi ricchi e poveri... il confronto con quelle parole fatto con Jose Feliciano è semplicemente ridicolo... e potrei anche dire l'interpretazione di Che Sara, quella di Feliciano se permenttete di ben altra ligna soul rispetto alla pur piacevole "ma canzonetta" fatta dai Ricchi e Poveri.. Poi che razza di ridicolaggine quanto penoso è quel commento sul fatto che quella versione ottenne successo per la cecità o per l'esterofliismo degli italiani! Ma vergogna su! e anche un po di cultura non basta... visto che la versione di Feliciano fu un successo pressoche mondiale, che ando' in vetta a classifiche di mezzo mondo, cantata per altro anche in spagnolo (super hit in tutta l'america latina e Spagna) come in inglese (hit nei paesi scandinavi). tanto per dire che baggianata anti-italiani che VOI avete detto, non certo l'esterofilsmo degli italiani. Infina.. un po di pudore.. Feliciano è uno che ha registrato e fato concerti da Frank Sinatra a John Lennon, con Jimi Hendrix e Santana, da Paul Simon alle piu grosse orchestre del mondo, dalla London Simphony alla Sinfonica di Vienna a tutte le piu importanti del pianeta... 10 Grammy, 20 Nomination, 5 volte miglior chitarrista d'america.. ora.. dire che una sua versione che ha successo lo ha per l'esterofilsmo.. e dire pure che oggi "è rimasta quella dei vocalizzi di Angela" ha semplicemente del ridicolo..