giovedì 3 marzo 2011

Pierfranco Colonna - Le Mie Canzoni


"Capellone torinese il cui vero nome è Franco Castellani. E' nato il 31 maggio 1947 nel capoluogo piemontese e da lì sta muovendo alla conquista di un posto al sole nel mondo della musica leggera italiana".

Queste note (dal punto di vista anagrafico neanche troppo veritiere) si possono leggere nell'Enciclopedia Dei Cantanti E Delle Canzoni curata da Tullio Barbato ed edita dalla De Vecchi Editore nel febbraio 1969.
Giacchè su di lui esiste una scheda su Wikipedia (credo curata da Vito Vita) ed un lungo ed esaustivo articolo sul sito di Michele Bovi, tralascio qualsiasi cenno biografico per dedicarmi alla parte prettamente musicale.
Qui sono elencate otto canzoni uscite su dischi Ariston, Apollo e Studio pubblicate nel periodo che va dal 1966 al 1971.
In più c'è una bonus track del settembre 1967, edita su un disco a 45 giri non in commercio.
Difatti veniva regalato a chi acquistava un prodotto Riello.
La canzone è UNCA DUNCA, legata alla pubblicità con l'indianino disegnato da Bruno Bozzetto. Nel jingle televisivo a cantare era invece Enzo Jannacci.

Il primo singolo è QUANDO UN UOMO NON SA AMARE, la nota WHEN A MEN LOVES A WOMAN di Percy Sledge, incisa in italiano anche da Il Punto Interrogativo e da Don Backy.
Il retro è un pezzo di Bruno Lauzi, all'epoca molto attivo anche come autore per altri interpreti (in special modo del giro Ariston).
UN UOMO SENZA PIETA' sembra fatta apposta per ricalcare il personaggio borderline, un pò "ragazzo di strada" che si era costruito suo malgrado Pierfranco Colonna.
Il retro è un'altra cover, questa volta di Billy Stewart (SITTING IN THE PARK).
Un buco di circa tre anni ed eccolo riapparire in quota Apollo (la casa discografica fondata da Edoardo Vianello e Franco califano) con due canzoni molto belle: PASSO e CHE UOMO SEI, figlie legittime del proprio tempo.
Nel senso che con quell'arrangiamento e con quel sound così particolare non potevano che essere state concepite tra la fine del 1969 e il 1970. Nè prima nè dopo.
Ci sono dei periodi - musicalmente parlando - che sono come marcati a fuoco: riconoscibilissimi dai suoni, dai testi e addirittura dal modo di cantare.
Uno è sicuramente il 1967, l'altro è quello testè citato.
Il 1971 vede il nostro alle prese con un brano di chiara ispirazione glam (quello degli albori): voce e suoni inscatolati (no, non è un errore di master!), chitarra che ricorda moltissimo I HEAR YOU KNOCKIN' di Dave Edmunds. Canzone molto godibile. Diverso il retro, un ibrido tra il pop e il progressive.
Avete presente quando gruppi come i Flashmen decisero di abbandonare il loro genere per scimmiottare gli Osanna, i Trip, la prima PFM?
Siamo a quel livello.
Si conclude con la già citata UNCA DUNCA, da considerarsi più un divertissment che una vera canzone.
Grazie a Kurtigghiu per la sua solita collaborazione grafica.
LE MIE CANZONI
01 Quando Un Uomo Non Sa Amare (Mogol-Lewis-Wright)(1966)
02 Anche Lei Lo Sa (Bruno Lauzi) (1966)
03 Un Uomo Senza Pietà (A.Salerno-M.Salerno)(1967)
04 Sotto Gli Alberi Gialli (Nisa-Stewart)(1967)
05 Passo (Califano-Lopez)(1970)
06 Che Uomo Sei (Califano-Lopez)(1970)
07 Apriti Uomo(Paoli-Williams)(1971)
08 I Giorni Contati (Ziglioli-Meledandri)(1971)
09 (bonus track) Unca Dunca (Bozzetto-Godi)(1967)

26 commenti:

margot ha detto...

Un personaggio interessante e vocalmente validissimo che ha potuto incidere pezzi di un certo valore di ottime firme. Sono convinta che nella storia della musica ora talmente vuota e triste si può ridisegnare la sua figura con il dovuto rispetto e meritato valore.

Anonimo ha detto...

Cosa costa alle case discografiche fare uscire dei cd magari a tiratura limitata, ad un prezzo di 9-10 euro, con cantanti inconsueti del periodo '50-'80?
Sicuramente meno che produrre un cd di un cantante da reality che rimane invenduto nei negozi.
devo però notare che qualcosa negli ultimi due anni è cambiato. cominciano ad uscire prodotti che prima sarebbe stato impensabile immaginare di vedere come il cofanetto di Dorelli.
Penso che il blog del vampiro abbia dato più di un 'idea a quegli sciagurati dei discografici.

GioTo

Cesare Borr. ha detto...

Volevo fare una precisazione sul jingle di "Unca Dunca" cantato da Colonna: esso subentrò a quello glorioso di Jannacci, risalente al 1963, e commentò le nuove avventure dell'indianino disegnato dal grande Bruno Bozzetto e regolarmente messe in onda in "Carosello" agli albòri dell'autunno. Di "Unca Dunca" si parla pure in un post del mio "Focolare", scritto da un amico "bambino del '67". Eccone il relativo link:

http://ilfocolare-radiotv.blogspot.com/2010/10/mercoledi-11-ottobre-1967.html

FrankDee ha detto...

@ GioTo:

Quale cofanetto? "Tutto Dorelli" per caso? Quello composto da 2 CD?

ATTILIO ha detto...

Mi rammento benissimo di Pierfranco Colonna e della sua partecipazione a "Settevoci". Allora ero un bambino molto piccolo, ma il ricordo è rimasto indelebile.
Non ero invece a conoscenza delle vicissitudini della sua vita.
Non siamo certo noi a dover giudicare il suo comportamento.
Spero comunque che, come nella sua canzone "Maledetto amore",da quando se ne è andato via possa riposare un po' in pace.

Anonimo ha detto...

Frank Dee, Johnny Dorelli lo trovi qui: http://www.trovacd.it/B_0.asp?CC=81398

Per quanto riguarda Pierfranco Colonna devo dire che quando sono venuto in possesso dei dischi portatemi dal Vampiro, sono rimasto colpito dalla voce così particolare. Su alcuni brani mi sembrava di riscontrare il primo Lucio Dalla per come impostava la voce, su altri utilizzava una timbrica personale. Difatti a differenza di ora che qualsiasi cantante sembra essere la copia carbone di qualcunaltro, i cantanti "professionisti" si distinguevano sin dal primo ascolto. Questo succedeva fino a qualche anno fa ma l'omologazione canora sembra oramai essere l'unica dottrina da seguire.

Warlock

Painterbear ha detto...

Non conoscevo questo cantante e concordo con quello che scrive GioTo su quello che potrebbero fare i discografici..e che non fanno. Bellissima voce e anche se i testi potrebbero sembrare datati sono molto più interessanti di molte cose inutili che girano adesso

Antonio Valencia

Anonimo ha detto...

se uno così cantasse adesso si griderebbe al miracolo. siccome a quell'epoca di gente in gamba ce n'era forse troppa non ha avuto il successo che si meritava. peccato: è nato nel momento sbagliato. grazie sempre al vampiro che ci fa scoprire personaggi nascosti nelle pieghe del tempo.

Andrea

FABRIZIO ha detto...

Che bello avermi fatto tornare in mente l'Indianino e Unca Dunca. Non ricordavo chi la cantasse e non ricordavo questo cantante...grazie Vampiro per riportare interesse su professionisti (e canzoni) ingiustamente dimenticati.
Ciao
F.

Anonimo ha detto...

Grazie al Vampiro ho scoperto questo artista!
Non lo conoscevo e devo dire che è stata una bella scoperta!

Il repertorio è interessante e la voce molto particolare... peccato non gli sia stata data la possibilità di venire conosciuto dal grande pubblico!
Un passaggio a Sanremo sarebbe stato molto utile ma... si sa come andavano queste cose...!

Anch'io mi unisco al coro di chi chiede alle case discografiche di tirare fuori dagli archivi questi artisti!!

Grazie per il post,
LucaF

tortlo ha detto...

Devo ammettere che questa per me è una novità assoluta. La voce in effetti è particolare. Leggendo i nomi degli autori non si può dire che fosse stato servito male. I misteri di certi insuccessi (ma anche di certi successi, soprattutto oggi) sono infiniti.

Caustico ha detto...

complimenti al Vampiro e a Kurthigghui per questo lavoro che rende giusta memoria ad un personaggio presto dimenticato...per quanto riguarda i discografici, meglio tacere per le nefandezze che propinano (raccolte tutte uguali, errori grossolani, brani sbagliati etc. etc).Grazie a questo prezioso
post per averci fatto riscoprire questo artista.

Andrea Pis ha detto...

Molto interessante conoscere queste piccole perle musicali che altrimenti andrebbero perdute nell'oblio.

Al solito, grazie.

b13ne ha detto...

Non ricordavo Pierfranco Colonna, ma dopo averlo ascoltato mi sembra un peccato che non abbia avuto una carriera più lunga e 'in prima fila', ci siamo persi qualcosa.
Misteri del mondo musicale: non si può neanche dire che gli fossero stati affidate canzoni di serie B, vista la qualità e gli autori (ma il Paoli di 'Apriti uomo' è Gino??).
Aggiungo che nel servizio TV che si vede nella pagina di Michele Bovi, Colonna canta, e lo fa ancora molto bene - avrebbe avuto ancora molto da dire.

Che raffinato, Kurtigghiu: complimenti per l'etichetta Ariston con il retinato nero-azzurro, che se non sbaglio durò per breve tempo, perchè poi passarono al tutto nero.

Vincenzo ha detto...

Non conoscevo questo cantante, evidentemente nonostante il valore non è riuscito ad emergere. Ben vengano tuttavia questi artisti sconosciuti ai più...per fortuna che "il Vampiro c'è"!
Vorrei dirgli che nonostante la mia assenza (e lui conosce la ragione) quando posso segue il blog...e mi mancano le "sane diatribe" che spesso suscitano certi commenti (compresi i miei)...quelle sane, però!!!
Un saluto a tutti...ed uno particolare a MARGOT, che spesso mi "punzecchia" e mi diverte...ma il vampiro si "scorda" di completare "certe raccolte".

Vassovale ha detto...

Ecco uno dei post in cui il Vampiro è davvero imbattibile!
Peccato che le antologie dei cosiddetti (e a mio giudizio ingiustamente) "minori" degli anni sessanta siano sempre rare
ultimamente.
A quando, ad esempio, una rassegna su Franco Talò?

Anonimo ha detto...

Piefranco Colonna aveva sicuramente una voce bella, dalla timbrica molto particolare. Non ci è dato purtroppo sapere se avrebbe avuto successo ai giorni d'oggi perché le regole che guidano il mercato sono completamente cambiate.
Oggi nel mondo, e soprattutto in Italia, per avere successo nel mondo della musica e del cinema conta poco avere una bella voce o saper recitare. E' molto più importante essere "personaggio". E per essere personaggio occorre "trasgredire". Ed è così che questi sedicenti divi vengono costruiti (ed in questo vecchi marpioni come Costanzo e la De Filippi hanno stoffa da vendere).
Ma d'altra parte da una società in cui i giovani vanno sotto il carcere in cui è custodito Corona ad aspettare che lanci le sue mutande firmate dalla finestra o creano gruppi di discussione su FB in cui a fronteggiarsi (a suon di battute di cattivo gusto) sono irrealmente Sarah e Yara cosa t'aspetti?
Domenico (M.)

Paolo TV ha detto...

Ieri ho comprato su Ebay il disco di P. Colonna del 1971 tanto per sentire che voce avesse.
E il venditore (di Torino) mi ha detto che aveva messo in vendita quel singolo proprio perchè se ne era parlato nel blog del Vampiro. L'ha detto in maniera molto tranquilla come se desse per certo che dovessi conoscere il blog a prescindere! E che ogni volta che il Vampiro tratta un personaggio diciamo "particolare" lui si affretta a mettere nel suo negozio Ebay un disco. Caso vuole che nell'arco di un giornata quel disco venga venduto. Vorrei consigliare a Verdier di farsi dare una percentuale da tutti gli ebayer che vendono dischi !!!

Anonimo ha detto...

Come sempre post impeccabile che offre il giusto risalto ad un personaggio poco noto ma indubbiamente valido.E' mai possibile, a proposito delle ristampe di incisioni particolari o inesistenti in digitale,che invece dei dicografici nostrani ,solo attenti agli aspiranti "amici" e dintorni, che l'idea di alcune pubblicazioni in parte stia venendo alla Rhino che certamente non e' italiana o ai soliti giapponesi? Ciao Michele

ginoco ha detto...

Interessante post. Confesso che non conoscevo Pierfranco Colonna, anche se ho apprezzato i Ragazzi del sole. L'articolo di Bovi ci mostra una personalità complessa, una vita tormentata. Peccato perchè il suo repertorio e la sua voce ci fanno capire che la sua carriera poteva essere molto diversa.
Concordo che si sente l'esigenza della riscoperta del repertorio diciamo minore degli anni 60/70, ma questa legge sul diritto d'autore impedisce a case dfiscografiche minori di pubblicare cd che certamente potrebbero avere un certo seguito.

kurtigghiu ha detto...

x b13ne
ti svelo un segreto...
l'etichetta con il retinato grigio
me l'ha suggerita il Vampiro.
Te lo dico perchè potrebbe
arrabbiarsi e costringermi a fare
la copertina sui singoli di Patrizia Pellegrino.
kurtigghiu

Verdier il Vampiro ha detto...

"Te lo dico perchè potrebbe
arrabbiarsi e costringermi a fare
la copertina sui singoli di Patrizia Pellegrino"

....o di Loredana Rancati!

kurtigghiu ha detto...

almeno Loredana Rancati non la si vede più in tv da parecchi anni.

Il negozio di Euterpe ha detto...

Ho conosciuto Franco Castellani (il vero nome di Pierfranco Colonna) anni fa (1993 o 1994) grazie a Ursus dei No Strange, che se ricordo bene l'aveva a sua volta conosciuto quando stava scrivendo "Manifesto Beat", il primo volume serio ed approfondito sul beat italiano. Franco dimostrava qualche anno in più di quelli che aveva, ed amava molto raccontare storie ed aneddoti sui musicisti degli anni '60: da lui ho sentito tante storie, anche sui suoi collaboratori dell'epoca, chissà se tutte vere....Stava cercando di ricominciare a cantare, ed infatti di lì a qualche anno preparò, nello studio di Aldo Russo, il suo ultimo cd. Per chi non lo conosce, consiglio il primo album dei Ragazzi del Sole (l'unico in cui canta lui).

Carmelo Pugliatti ha detto...

Sinceramente non conoscevo questo artista.
Grazie al Vampiro per aver colmato questa lacuna.

Emiliano Bandini ha detto...

Salve, quancuno può inviarmi se è possibile l'Mp3 "Unca dunca"? grazie mille