mercoledì 30 marzo 2011

Fred Bongusto - Italian Graffiti (1974)


Pochissimo tempo per dedicarmi al blog...e si vede.
Di più non posso, anche se mi piacerebbe molto.
Ci saranno giorni in cui potrà essere più presente ma ce ne saranno altri che - come la scorsa estate - sarò latitante per forza di cose.
Ma viviamo la vita giorno per giorno, che mi sembra la situazione più ottimale.
Questa sera presento un album "revival", così come si diceva una volta.
Fred Bongusto, forte di una quindicina d'anni di carriera discografica, poteva tranquillamente guardare al passato con un certo distacco affettivo.
Era passato indenne dall'era del night a quella degli urlatori, dal periodo del twist e del surf a quello dello yè-yè, dal beat al pop e così via.
Nel 1974 era uno dei pochi artisti che era in grado di permettersi di incidere anche due album all'anno senza temere brutte sorprese sul versante vendite (un altro ero Fausto Papetti).
Questo disco presenta una serie di canzoni che partono dalla fine degli anni trenta fino ad arrivare alla fine dei cinquanta, indugiando con sorpresa su canzoni all'epoca già dimenticate come ARROTINO.
Il tutto condito dalla straordinaria professionalità di un grande della musica come è Fred Bongusto.
Un grazie ad Imbro per l'elegante repacking grafico.
ITALIAN GRAFFITI (1975)
01 La Piú Bella Del Mondo (M.Marini)
02 Guarda Che Luna (Malgoni)
03 Non Avevo Che Te (Testoni-Bassi)
04 Arrotino (Martinelli-Bracchi)
05 Arrivederci Roma (Garinei-Giovannini-Rascel)
06 Non Dimenticar (Redi-Galdieri)
07 Statte Vicino A 'mme (Ciervo-Delle Grotte-Baratta)
08 Perchè Non Sognar (Redi-Galdieri)
09 Polvere Di Stelle (Stardust) (Devilli-Parish-Carmichael)
10 Polvere (Micheletti-Galletti)

9 commenti:

margot ha detto...

Sarà l'età ma ho rivalutato moltissimo e in questo ultimo periodo in particolare, la bravura, la classe, la voce, lo stile di Fred Bongusto. Mi è dispiaciuto molto vederlo la notte di capodanno tirato su come un feticcio imbalsamato ....

Carmelo Pugliatti ha detto...

In quel 1974 "Graffiti" era una parola molto di moda.
Negli USA era appena uscito "American graffiti",che parlava del 1962 (allora lontano come il 1999 da oggi)come di una remota e perduta età dell'oro ( e a confronto degli anni 70 lo era davvero).
I primi episodi di "Happy Days" erano già sui teleschermi USA,a consolare gli Americani nei "sad days" del Watergate,della sconfitta in Vietnam,della recessione,del malessere e del disincanto.
In Italia la riflessione-nostalgia sul "come eravamo" non fu meno struggente.
Si dice che le epoche felici non rimpiangono il passato.
Infatti da noi,guarda caso, la stagione dei revival inizio,con gli anni 30,nel 1968.

tortlo ha detto...

Da piccolo, quando lo avvistavo a Canzonissima o nelle centinaia di altre trasmissioni musicali che roteavano in tv in quegli anni, non lo sopportavo. Non era "odio" come nei confronti di Claudio Villa e nemmeno "disgusto" come per Mino Reitano, però tra lui, Peppino Gagliardi e Peppino di Capri era una bella gara in fatto di antipatia. Anche il famoso duetto-sigla con Minnie Minoprio di "Quando mi dici così" mi era intollerabile, chissà poi perché. In seguito l’ho riscoperto, rivalutato e molto apprezzato. Parecchia classe, belle canzoni: oltre alla “Rotonda sul mare”, “Aspetta domani”, “Se tu non fossi bella come sei”, “Prima c’eri tu”, “Il nostro amore segreto”, “Questo nostro grande amore”, “La mia estate con te”. Mi rendo conto, però, che non ne saprei citare un’altra da metà anni Settanta in qua.

Anonimo ha detto...

scusa Margot, ma cosa significa "feticcio imbalsamato"?
dammi una spiegazione valida, non tirare a rimanere a galla, please.


Andrea

pier giorgio ha detto...

La grande eleganza d'immagine e di cantante ha sempre contraddistinto Fred Bongusto.
Spesso è stato definito come un interprete "confidenziale" forse per il suo modo di non essere irruento e strepitoso, tuttavia è stato un fine dicitore della canzone italiana.
Questo lavoro "Italian Graffiti" ne dà la giusta testimonianza, dieci brani ben proposti alla sua maniera melodica da buon intenditore.
Personalmente lo accosto al francese Gilbert Becaud come assonanza interpretativa.

Anonimo ha detto...

"Perchè non sognar" è stata incisa anche da altri?
Puffo Vanitoso

Anonimo ha detto...

A me Bongusto non è mai piaciuto un granché...
L'ho sempre trovato un po' noioso ed anche i suoi più grandi successi non mi appassionano più di tanto...
Devo ammettere però che ha comunque fatto dei gran bei pezzi!

LucaF

ginoco ha detto...

Negli anni 60 la sua voce roca, i suoi ritmi lenti me lo facevano considerare un piagnone.
Dopo aver ascoltato "la mia estate con te", ho incominciato a rivalutarlo.
Fred resta nel suo genere uno dei migliori.
Questo disco che non conoscevo ci mostra un cantante poliedrico che sa interpretare alla sua maniera successi dai ritmi diversi.

Anonimo ha detto...

Grande Fred, ma non bisogna assolutamente dimenticare il suo braccio destro il Maesto Jose Mascolo!!!!