giovedì 6 gennaio 2011

AA.VV - Canzonissima 1973


L'epifania tutte le feste porta via. Ed una volta serviva anche a far vincere centinaia di milioni col biglietto della Lotteria (e c'è anche la rima).
"Vabbè - dirà qualcuno - anche adesso è così". Sarà anche così, ma chi è quel fesso che rimane incollato davanti alla tv per seguire la finalissima di uno dei tanti squallidi programmi abbinati alla Lotteria Italia che si sono avvicendati negli ultimi 20 anni?
Oddio, il paragone non poteva essere meno azzeccato giacchè la Canzonissima che presento questa sera è quella meno vista di tutte le diciotto edizioni.
Una Canzonissima partita male sin dall'inizio: non più il sabato sera ma la domenica pomeriggio. La scusa era l'austerity: per far stare a casa le persone e non fargli prendere la macchina, la domenica le si proponeva Canzonissima, Novantesimo Minuto e La Domenica Sportiva. In realtà il discorso è ben diverso. Canzonissima era una trasmissione che mostrava la corda. Il mondo della musica leggera era radicalmente cambiato.
E questo cambiamento è arrivato all'improvviso, lasciando spiazzati tutti. Praticamente da un anno all'altro, i cosiddetti "cantanti da televisione" che avevano accompagnato per quasi un decennio il pubblico italiano sono stati esautorati senza colpo ferire, come fosse un golpe silenzioso.
Se nella Canzonissima 1971 i nomi di Ranieri, Di Bari, Berti, Villa etc. dicevano ancora qualcosa al pubblico (non parlo certo delle classifiche discografiche), nella Canzonissima 1973 facevano la figura delle statue di cera di Madame Tussauds. A nessuno importava più nulla di loro. Sembrava passato un secolo ed erano solo due anni. Canzonissima avrebbe forse dovuto rinnovarsi ma nel 1973 chi avrebbe preso parte ad una manifestazione così "out of fashion"?
I nomi più leggeri (in senso di musica) piuttosto che mettere piede al Delle Vittorie, se lo sarebbero fatto tagliare (il piede).
Marcella, Patty Pravo, Claudio Baglioni, i Pooh, Gabriella Ferri, Ornella Vanoni...tanto per citare gli artisti più venduti dell'annata (inutile inserire i nomi di Mina e di Battisti). E quale era la soubrette che avrebbe accettato di fare da spalla a Baudo e per di più orfana del sabato sera?
Non certo la Goggi, che in quello stesso periodo si stava prendendo le sue soddisfazioni proprio il sabato sera con "FORMULA DUE" Non sicuramente la Carrà che stava preparando "MILLELUCI" con Mina. Ci voleva una senza troppe pretese: e presero Mita Medici. Per l'Anteprima chiamarono Maria Rosaria Omaggio e per direttore d'orchestra Pippo Caruso. Praticamente una sorta di "SETTEVOCI" con l'appellativo roboante di Canzonissima. E i cantanti? I cantanti si dividevano in tre sezioni: i debuttanti, i complessi e i big. Nei debuttanti troviamo Anna Melato, Franco Simone, Oscar Prudente, Delia, Antonella Bottazzi, Tony Santagata, Roberto Vecchioni. "Debuttanti" per modo di dire, come abbiamo visto.
Casomai cantanti che non interessavano al grande pubblico. Vecchioni faceva l'intellettuale ma non disdegnava di andare nè a Sanremo nè a Canzonissima (a differenza di De Gregori, Venditti, Sorrenti e compagnia bella).
Franco Simone avrebbe avuto il suo primo vero successo solo tre anni dopo.
Gli altri, li conosciamo noi perchè siamo abbastanza esperti; ma se prendi uno qualsiasi e gli chiedi "mi dici una canzone di Antonella Bottazzi", ti guarda come se fossi un pazzo. Ma non perchè siamo nel 2011...lo stesso sarebbe accaduto nel 1973! Perchè non crederete mica che l'uomo della strada conoscesse il repertorio di una Anna Melato o di un Oscar Prudente!!
I complessi: per la prima volta a Canzonissima vengono inclusi nel cast.
Ma non parliamo certo dei complessi in voga tipo la PFM, Le Orme, il Banco. Parliamo di gente come l'Equipe 84, i Camaleonti, i Nuovi Angeli, i Dik Dik.
Ex-ragazzi che avevano alle spalle quasi dieci anni di carriera. Gli unici veramente "a la page" erano gli Alunni Del Sole, ma non possiamo certamente definirli "innovativi", anche se si discostavano di molto dai loro colleghi.
I big? Gli ultimi due vincitori (Ranieri e Nicola Di Bari) decidono di starsene fuori dalla mischia. E così anche Morandi, ormai in crollo verticale.
E tutta la suspense del "chi vincerà quest'anno" cessa di esistere.
C'è anche da dire che tutti e tre non erano più quelli di qualche anno prima e che forse non avrebbero neanche vinto. Per la seconda volta in sette anni Claudio Villa non arriva in finale. E se Claudio Villa non è presente il 6 gennaio vuol dire che qualcosa è veramente cambiato nel gusto e nelle preferenze del pubblico italiano.
Gli altri big? Si scoperchiano le tombe: chi aveva interesse nel 1973 a vedere Jimmy Fontana o Carmen Villani? Entrambi presentano due canzoni che tra l'altro non vengono neanche stampate dalla loro casa discografica (tanto per far capire quanto interesse aveva l'industria del disco per questi cantanti).
In finale qualcuno ci deve arrivare: in mancanza di avversari ritorna addirittura Al Bano, che non si vedeva addirittura da quattro epifanie, Reitano arriva secondo e Peppino Di Capri fa la sua grande rentrèe ufficiale dopo la vittoria sanremese. La Berti è quarta e Gianni Nazzaro (il grande favorito della vigilia) è addirittura ottavo. I Vianella fanno la loro bella figura con CANTO D'AMORE DI HOMEIDE e i Camaleonti - noni con AMICIZIA E AMORE - schizzano di volata in classifica. Tra gli eliminati, gli Alunni Del Sole vendono benissimo e portano UN'ALTRA POESIA nelle primissime posizioni della hit parade.
La vincitrice è Gigliola Cinquetti: ci sarebbe da fare un discorso a parte del come e del perchè Ola vinse quell'edizione ma per evitare polemiche scontate, lascio ad ognuno di voi la propria interpretazione.
Stiamo parlando di una cantante che in due anni ha inciso Lp con canzoni della montagna, canzoni folk, quelle degli anni venti-trenta e il liscio.
Dalla serie "provo di tutto, non si sa mai".
Le diciotto canzoni scelte sono così suddivise: la sigla, le nove finaliste e le semifinaliste escluse.
Grazie a Kurtigghiu per la bella grafica.
CANZONISSIMA 1973
01 Mita Medici - A Ruota Libera (Paolini-Silvestri-Baudo-Caruso)
02 Gigliola Cinquetti - Alle Porte Del Sole (Pace-Panzeri-Pilat-Conti)
03 Mino Reitano - Se Tu Sapessi Amore Mio (Maio-F.& M.Reitano)
04 I Vianella - Canto D'Amore (Homeide)(Bardotti-Sergepy-Minghi)
05 Orietta Berti - Noi Due Insieme (Salvatore Trimarchi)
06 Peppino Di Capri - Champagne (Depsa-Jodice-di Francia)
07 Ricchi & Poveri - Penso Sorrido e Canto (Toscani-Minellono-Minghi)
08 Al Bano - Storia Di Noi Due (A.Carrisi)
09 Gianni Nazzaro - Il Cuore Di Un Poeta(Pace-Panzeri-Pilat-Conti)
10 I Camaleonti - Amicizia E Amore (Bigazzi-Savio)
11 Gilda Giuliani - Amore Amore Immenso (Napolitano-Ziglioli)
12 Giovanna - Un Colpo Di Silenzio (Chammach-Limiti-Pirazzoli)
13 Romina Power - Con Un Paio Di Blue Jeans
14 Tony Santagata - Austerity (Santagata)
15 Ombretta Colli - Oh Marito (Giorgio Gaber)
16 Fausto Leali - Quando Me Ne Andrò (F.Leali)
17 Nuovi Angeli - Favola '73 (Vecchioni-Pareti-Paoluzzi-Canzi)
18 Alunni Del Sole - Un'Altra Poesia (P.Morelli)

46 commenti:

margot ha detto...

Grazie mille vampiro, bellissimo post, forse avrei fatto una track list doppia (tra i non inseriti c'erano molte cose interessanti). Immagino che la tua osservazione su Cinquetti a qualcuno non piaccia.

b13ne ha detto...

Ci pensavo stasera: l'Epifania aveva la sua degna conclusione con la finale di Canzonissima, parlo di quelle vere, importanti, che suggellavano davvero il periodo delle feste, 'alla grande', come si dice oggi.

E sembra davvero un secolo fra quella del '72 Baudo/Goggi, ancora molto seguita, e questa del '73, dimessa da fare paura.
La prima puntata fu così deprimente che già nella seconda arrivò Ave Ninchi a portare un po' di allegria (era il periodo in cui presentava 'Colazione allo studio 7' o 'A tavola alle 7' con Veronelli, ricordo ancora la sua buffa ricetta di questa ospitata: 'Prendete 50 milioni di italiani e fateli cuocere nel loro brodo'... ecc. ecc.').
Tanto per dire, per tenere vivo l'interesse della stampa non si trovò altro argomento che il chiedersi se il laccetto che copriva sempre il collo di Mita Medici nascondesse una piccolo gozzo o no (lei poi se lo levò in trasmissione).

Comunque ricordo benissimo questa Canzonissima, ma ho dimenticato quasi tutte le canzoni di questa compilation! Non hanno lasciato proprio segno, a parte ovviamente la vincitrice e poche altre.
Ad esempio, cosa cantava Carmen Villani, che la sua casa discografica non la stampò neanche??

Carmelo Pugliatti ha detto...

Me la ricordo Canzonissima 1973!!
Avevo otto anni (quasi nove),e per me il celebre programma del sabato sera aveva già avuto i volti di Corrado,Raffaella Carrà,Pippo Baudo,Loretta Goggi.
Quella del 73 fu un edizione grigia,triste,
molto più di quella dell'anno successivo (l'ultima) che almeno aveva Cochi e Renato.
Rammento perfettamente quei lunghi pomeriggi dell'Austerity,e quella Canzonissima pomeridiana,senza lustrini un pò pauperistica.
A posteriori credo ci fosse anche tutta una certa retorica contro una "TV borghese",lontana dalla realtà e dall'"impegno".
Il pomeriggio domenicale di quell'autunno-inverno 1973 contemplava le repliche dei vecchi sceneggiati degli anni 60 "La Cittadella","David Copperfield",i gialli del Tenente Sheridan,e poi lo spettacolo abbinato alla lotteria di capodanno.
Come erano lividi gli anni 70.

Vito Vita ha detto...

Non ho idea su quali possano essere i motivi per cui la Cinquetti vinse Canzonissima, in ogni caso "Alle porte del sole" era una bella canzone...mi ricordo anche "Con un paio di blue jeans" di Romina Power, non era male...

Paolo ha detto...

Giovanna - Un colpo di silenzio
di Chammach - Limiti - Pirazzoli

http://www.youtube.com/watch?v=Bj6_qrt0vbI

Pazza ormai, contro te, ho gridato:
"Sei sbagliato dentro, non ti voglio"
Lo strano è che hai sorriso un po'
incerto sull'aver capito bene tutto quel che avevo detto a te

E mentre mi aspettavo
le risposte tue di quanto sei cattivo
"Va bene" hai detto solo e poi
si è fatto niente intorno a noi
E non sai cos'hai fatto, ma
quel colpo di silenzio
ho capito così
che morivi di dentro,
che morivi per me,
che anche in te c'è un filo che si spezza
e cosa è stato mai
quel colpo di silenzio
Guarda con le parole non mi avresti colpita mai
se mi sono fermata
è stato per quel tuo silenzio
E sapendo ormai la mia fine
anche se tu sei sbagliato sono viva
Di fuori non mi basti mai
ma è dentro che mi salverai

Che cos'è, cos'è stato mai
quel colpo di silenzio
ho capito così
che morivi di dentro,
che morivi per me,
che anche in te c'è un filo che si spezza
e cosa è stato mai
quel colpo di silenzio
Guarda con le parole non mi avresti colpita mai
se mi sono fermata
è stato per quel tuo silenzio
E sapendo ormai la mia fine
anche se tu sei sbagliato sono viva

francesco ha detto...

Ottimo resoconto da gran conoscitore della musica leggera!
Canzonissima era scaduta?EVVIVA!
Ma per chi credi che votasse la gente ai tempi d'oro di''Canzonissima''?Per la canzone?
Non credo proprio!Erano finiti i tempi della radio e di Nilla Pizzi,ecc.La gente di massima guardava il personaggio,il suo aspetto,la simpatia che trasmetteva,addirittura il luogo di nascita!
Poi tutti quei personaggi morti sono tornati in vita vegetativa con il moltiplicarsi dei canali televisivi.
Finalmente nel 1973 la gente poteva esprimere il proprio gradimento senza la calamita dei ''personaggi mito'',a volte contadini che potevano essere ben sostituiti da altri contadini fin dall'origine!
E finalmente nel 1973,senza la calamita dei miti popolari,è emersa una ragazza bellissima e dalla voce bellissima.E che non ha mai avuto bisogno di strillare per farsi strada.
E allora:EVVIVA LA CANZONISSIMA LIBERATA!Quella dove il ''tifoso''non conta più niente!!!
Quella ragazza,completa di bellezza fisica e voce,a trentasette anni di distanza dalla sua vittoria,sia come sia,entusiasma ancora molte persone nel mondo per le sue qualità.(Vedi Youtube,dove in Gigliola con la lingua italiana ti senti uno straniero).
E perciò quella''CANZONISSIMA LIBERATA'' ha finalmente partorito un gradimento vero,che rispecchia paradossalmente i gusti più ampi della gente!Quelli che trovi tra l'altro in Youtube nei video ''Il condor'' e nelle parole di Christian De Sica,che immetterò in qualche video,e i cui amici,nel vederlo ballare stretto stretto con Gigliola,hanno gridato alla sua fortuna con anche un ''Te possino...''.

Sava Savanović ha detto...

Penultima edizione di Canzonissima.

Una vincitrice morale chiara su tutte: Champagne.

Gigliola Cinquetti vince anche il biglietto per Brighton, dove in primavera sarà battuta solo dagli Abba. Il pubblico italiano la vedrà solo dopo il referendum, perchè la sua canzone si chiama Sì.

L'austerity vera e propria è cominciata il 3 dicembre 1973. La trasmissione abbinata alla Lotteria Italia tornerà al sabato sera solo nel 1979. La canzone che ne sarà sigla, "L'aria del sabato sera" ha questo titolo forse anche per questo.

Comunque, sempre meglio che negli anni bui da "Un colpo di fortuna" a "Io e la befana" che si salvavano solo per la sigla dell'anteprima e per qualche personaggio lanciato, si chiamassero Tullio Solenghi, Beppe Grillo o Gigi e Andrea.

Vincenzo ha detto...

Per Margot:
suppongo che ti riferisca anche a me quando dici che l'osservazione sulla Cinquetti da parte del Vampiro non piaccia a qualcuno.
Ti sbagli, non è così. Non concordo in pieno sul giudizio di questa edizione di Canzonissima, ma è innegabile che la trasmissione si avviava al tramonto, tant'è che l'edizione dell'anno successivo fu l'ultima e un "pezzo da novanta" (allora anche lui in discesa verticale) come Massimo Ranieri non riuscì a vincere. E poi non è vero che la trasmissione non fece ascolti, anzi proprio grazie all'austerità era molto seguita. La RAI comunicò che la finalissima fu vista da oltre 21 milioni di telespettatori.
Quanto all'osservazione del Vampiro su Gigliola...dalla serie "provo di tutto, non si sa mai".....ha ragione, è così....omette di dire che:l'LP Cantando con gli amici vendette oltre un milione di copie (piaccia o no è stato il primo LP in Italia a superare questa cifra);
l'LP Stasera ballo liscio ebbe un successo strepitoso tanto da farle vincere la Gondola d'oro di Venezia a settembre del 1974: l'LP E io le canto così (curatissimo nell'impaginazione)ebbe un ottimo successo discografico.....per cui "dalla serie ecc, ecc" altro che non si sa mai! Direi che la "prova" è stata ben ripagata.
E poi Nazzaro "favorito della vigilia".. non so quale sia la fonte cui fa riferimento il nostro caro Vampiro (all'epoca era proprio un fanciullino e non ha vissuto come molti di noi quel periodo musicale).
Nazzaro non era affatto il favorito, però che la CGD a un certo punto puntò su Gigliola per la vittoria è comprensibile, visto il crescente successo (per n. di cartoline) che accompagnarono le esibizioni della cantante. In finallissima arrivò al primo posto con le cartoline (quasi mezzo milione). La sera del 6 gennaio...l'ho già raccontata come ho più volte ricordato che Alle porte del sole conquistò il primo posto della hit parade e ci rimase (sempre al primo posto) per ben nove settimane. Per una edizione di Canzonissima raccontata come lo ha fatto (benissimo) il Vampiro, a Gigliola è andata da apoteosi (tanto per enfatizzare un pò)!!!!

Anonimo ha detto...

io nel 73 avevo 14 anni ed ero al liceo. non mi ricordo di avere visto una sola puntata. d'altronde come avrei potuto quando sfilavano mummie come quelle che hai elencato. a quel tempo ero in fissa coi VDGG e battiato. quando mi volevo fare del male ascoltavo battisti che era per noi molto commerciale.
di quei canttanti elencati salvo solo gli alunni del sole, ma ascoltandoli adesso. perchè all'epoca mi facevano schifo.
inutile dire cosa potevo pensare della cinguetti o di peppino di capri!
però mi sa che mi sono perso qualche puntata della storia della mia vita.

Andy (Roma)

nino63 ha detto...

Questa canzonissima non mi dipiace,la canzone di gigliola cinquetti, fu la piu' bella,alle porte del sole e anche lei secondo me ne fece una grande interpretazione.
All'eurofestival mancava poco che battesse gli abba e non e' poco,in inghilterra la canzone rimase per molto tempo al primo posto.
Ho sentito dire che di notte, su raiuno per il ciclo: mille e' una notte, il martedi'dopo studio uno, rimandano in onda tutte le canzonissime,chissa',speriamo sia vero.

margot ha detto...

Scusa Vincenzo, ma non capisco se l'affermazione del Vampiro ti sia piaciuta o no perché mi dici che tu non sei tra quelli a cui non è piaciuta. Quindi ti è piaciuta e la condividi, o no? Io non oso negare l'altissimo livello dell'artista, posso ben capire la tua passione, ma sul fatto che "Cantando con gli amici" abbia venduto un milione di copie solo in Italia nutro grandiose perplessità considerando che in Italia giusto Battisti ha raggiunto una cifra del genere nel 78 con "Una donna per amico" e una cifra di molto inferiore con "Il mio canto libero". Dischi che in classifica erano prepotentemente ai primi posti. Se hai modo di documentarcelo magari dài un contributo lodevole alla ricerca musicale, abbiamo tutti qualcosa da imparare. Su altre Canzonissime ho scritto qualcosa anch'io su "notelontane".

Anonimo ha detto...

A parte la consueta perizia del post che ricostruisce questa edizione di Canzonissima musicalmente salvo solo la Cinquetti e gli Alunni del sole.Direi che la cosa piu' moderna sia la rielaborazione grafica di Kurtigghiu.Scherzi a parte ciao a tutti ! Michele

Vincenzo ha detto...

Scusa tu Margot perchè sono io che non capisco a quale osservazione ti riferisci.
Condivido (con le eccezioni che ho detto) il post del Vampiro su Canzonissima 73, condivido ciò che ha detto di Gigliola sul "suo provare diversi generi musicali" ma ho anche spiegato che queste prove sono andate alla grande per lei. Ho contestato l'affermazione che Nazzaro fosse il favorito.
Quanto al famoso milione di copie vendute di Cantando con gli amici.....se qualcuno ha prove contrarie lo dimostri, il fatto è che su personaggi come Gigliola o cantanti popolarissimi dell'epoca si sono sentite e lette tante di quelle cavolate che oggi fanno proprio sorridere. Il mondo non cambia mai purtroppo : "le pecore seguono il gregge" e guai a dire (anche oggi è così)che ammiri un certo personaggio perchè il "burattinaio" del gregge ti butta fuori....e perdi la tua identità. La passione è "un conto" ma, ed io lo sono, essere orgogliosi della propria identità, della propria personalità e dei propri gusti (in questo caso musicali) è tutta un'altra cosa....io detesto "il gregge"!
Con tanta, tanta simpatia per i frequentatori di questo mitico blog.

b13ne ha detto...

Dal post riprendo il tema di come sia davvero misterioso che in un paio di anni, fra il 1972 e il 73, la musica leggera italiana si sia come dissolta. Sembrano davvero due epoche separate da generazioni intere. Forse un po' ci si mise la RAI che tagliò quasi tutti gli spazi dedicati alla musica, che fossero Canzonissima, Sanremo, il Disco per l'estate e così via (o lo stesso Settevoci), ma è indubbio che ci fu anche una diminuzione della forza di attrazione verso il pubblico.
Non per niente poco prima era finito in nulla anche il Cantagiro.
Così, come si dice nel post, quei nomi che fino a poco prima erano di assoluto richiamo sembravano roba passata, e i nuovi cantanti, anche di valore, che cercavano di venir fuori in quel tempo, ci riuscirono a metà.

Caustico ha detto...

caro Vampiro, un bel regalo per la Befana questa Canzonissima virtuale!E se quella del '73 non era il massimo quella del 2011 è stata tristissima (neanche originale visto che I migliori anni raccoglie a piene mani dal passato). Morandi voleva riproporla ma costava troppo...chissà se è stata poi quella la vera ragione. Io penso che oggi sia impossibile mettere tutti i cantanti d'accordo. Pare che la Lotteria Italia l'anno prossimo non si farà...

Luca ha detto...

In effetti, la Cinquetti stette diverse settimane al primo posto in classifica dopo la vittoria a Canzonissima. Quindi, il presunto "broglio" da parte della CDG diede il risultato sperato, rivelandosi un ottimo investimento. A meno che non avessero il potere di pilotare anche le classifiche. In questo caso, però, credo che avremmo visto più spesso Gigliola al primo posto delle classifiche degli LP, se sono vere le cifre riportate da Vincenzo.

Sava Savanović ha detto...

Tra il 1971 e il 1973, nel panorama della musica leggera italiana, succede una sola cosa.

E si chiama Lucio Battisti.

Quello della Numero Uno, non quello della Ricordi.

Vogliamo una data periodizzante? Dicembre 1971, e La canzone del sole.

Più del concerto dei Led Zeppelin all'arena di Milano, più dell'abolizione della doppia esecuzione a Sanremo.

Quanto agli anni Settanta, se l'atmosfera delle grandi città era pauperistica e plumbea, con la violenza politica ecc ecc. (ma gli indicatori socioeconomici, fatta salva l'inflazione a due cifre del 1973/74 ci parlano di un'Italia più in salute di adesso)

Lontano da Roma e da Milano, dalle redazioni dei giornali e dalla politica a tutti i costi, gli anni Settanta sono stati anche anni di intelligente disimpegno. Alla grande.

piergiorgio.desimone ha detto...

Ricordo che il 6 gennaio del 1974 non riuscii a vedere la finale di Canzonissima e me ne rammaricavo molto perchè Gigliola Cinquetti era la mia favorita con quel "Alle porte del sole" che alla sua prima uscita in dicembre '73 cantandola dal vivo al Delle Vittorie le aveva dato non pochi problemi con l'attacco della prima strofa!
Gigliola come cantante piaceva ma non eterogeneamente qui da noi in Italia! E penso proprio per quel suo svolazzare dal folk al disimpegnato per poi proporre il liscio con le sue incursioni preferite nella canzone d'autore vedi "Ne me quitte pas".
Però con quella canzone seppe accontentare veramente tutti! Eh, sì! Ancor oggi "Alle porte del sole" rimane il suo brano migliore dove sa fondere capacità scenica interpretativa con briosità del pezzo arioso e veloce; questa canzone è ricordata anche da chi non ha mai seguito la carriera musicale della Cinquetti e anche nelle generazioni più recenti. Spesso ho tastato la popolarità del caso in tanti ambienti tra i più vari della nostra società. Quindi anche secondo me la sua vittoria fu ampiamente meritata al di là di tutte le considerazioni di parte che si sono esprresse.

Andrea Pis ha detto...

Perdona Vincenzo, ma dovresti essere tu a dimostrare mediante la citazione di fonti e/o articoli che l'album di Gigliola abbia venduto un milione di copie; questa informazione l'avrai reperita da qualche parte, o sbaglio?

Qui non viene messa in dubbio la tua buona fede, viene semplicemente chiesto di comprovare quello che tu asserisci e che agli occhi di molti - me compreso - appare inverosimile, e questo a prescindere dalla stima nei confronti della brava Gigliola.

Verdier il Vampiro ha detto...

Per Vincenzo:

"Quanto al famoso milione di copie vendute di Cantando con gli amici.....se qualcuno ha prove contrarie lo dimostri"

Giochi "sporco" quando asserisci quEsto! Queste "battutine" le puoi fare a Margot ma io ti sgamo subito!
Sai bene che la Siae non apre certamente i suoi archivi a chi chiede quanti dischi ha venduto Orietta Berti con TU SEI QUELLO o quanti ne ha venduto Stefano sani con LISA. In cuor tuo sai benissimo che CANTANDO CON GLI AMICI è caro e grazia se abbia superato le centomila copie. Ed è tantissimo per una cantante come la Cinquetti (specialmente in Italia).
Dai, non ci stiamo a prendere in giro. A parte la passione che chiunque può avere per qualcuno non apporta certo lustro al cantante che si cerca di difendere a spada tratta inventarsi dati o prendere per buoni quelli che i giornali scrivevano all'epoca. Sai bene che per scrivere un articolo sul cantante più misconosciuto si scrivevano cose inenarrabili tipo "ha vinto il primo premio al festival di Lubecca" oppure "con la sua ultima incisione ha sbaragliato i nomi più illustri della canzone" etc. Ci sono poi dei giornali che erano abbonati a determinati cantanti.
Esempio eclatante? Su Grand Hotel, nel 1965-66 non passava settimana che non davano notizie di Cristina Gajoni, che il più delle persone non conosceva neanche all'epoca. Tra il 1970 e il 1972 almeno due volte al mese su Bolero si parlava di Rosanna Fratello con articoli lunghissimi. Su Sorrisi e Canzoni, nel periodo più nero per la Pavone, sono riusciti a metterla in copertina per ben tre volte. La Cinquetti era abbonata a S&C così come tra il 1974-75 lo erano la Carrà, Marcella, Gilda Giuliani, la Vanoni e la Pravo. Insomma, i pr delle case discografiche sapevano ungere bene certi ingranaggi. Te lo dico per esperienza e non per sentito dire.
Quando scrivevano che "Cantando Con Gli Amici ha venduto un milione di copie", gli uffici stampa NON della CGD ti immagini le risate che si sono fatti? In realtà a superare il mezzo milione di copie per la prima volta è stato Battisti con IL MIO CANTO LIBERO e un milione di copie lo stesso Battisti con UNA DONNA PER AMICO. Parliamo di LP, ovviamente.
Dimentica le cazzate degli anni sessanta scritte su giornaletti per serve che davano per invincibili certi cantanti, neanche fossero il Titanic.
Anche perchè sappiamo la fine che quest'ultimo ha fatto.
La verità prima di tutto. Poi la passione, altrimenti a quello che scriviamo non ci crede più nessuno.
Il tutto detto con l'affetto che ti porto (e che conosci)

FABRIZIO ha detto...

Vedo che Canzonissima accende gli animi del blog!
Quanti ricordi legati a quella trasmissione: prima di tutto la delusione dello spostamento alla domenica pomeriggio, secondo tutte le critiche legate alla trasmissione (cantanti e conduttrice...Mita medici non mi sembrava così male), terzo lo scarso interesse da parte di quasi tutti i compagni di classe e di gioco.
Però rimasi molto felice dalla vittoria della Cinquetti.
Beh anche io la sera dell'Epifania ho pensato a quando la serata finale di Canzonissima mi riempiva di malinconia, finiva la trasmissione e soprattutto si tornava a scuola.
Ciao
F.

simone ha detto...

La scorsa estate, su Rai Extra (canale, purtroppo, ora sostituito da Rai5) fra le repliche di storici varieta' ho potuto finalmente vedere anche una intera puntata di Canzonissima 73. Ho sempre avuto un grande interesse per tutte quelle manifestazioni, soprattutto quando la maggior parte di esse entro' nel "cono d'ombra" dei primi anni 70.
Di quella Canzonissima ho potuto dunque vedere un Pippo Baudo (ancora piu' insopportabile), una Mita Medici relegata ad un ruolo assolutamente inconsistente (praticamente le facevano solo suonare un campanaccio per interrompere lo strabordante "partner"...non ne usciva, dunque, molto simpatica) mentre invece ho apprezzato il siparietto musicale dove ballava con l'ospite di turno (per quella puntata era Umberto Orsini). Assolutamente trash, invece, il secondo siparietto dove tutti i cantanti di quella puntata riproponevano le sigle piu' celebri delle storiche Canzonissima: vedere Vecchioni costretto a riprodursi nel "tu lei noi voi" ...davvero non ha prezzo! Per quanto riguarda la gara, quella che ho visto e' stata davvero una gran bella puntata: Dik Dik e Camaleonti, lo stesso Vecchioni che riproponeva la sua canzone sanremese, una sconosciuta (per me) Delia che ha proposto una piu' che dignitosa "Se stasera sono qui", un Santagata non classificabile ..ma soprattutto cio' che mi ha fatto, piacevolmente, sobbalzare e' stata Anna Melato e la sua "Canzone Arrabbiata": ammetto che fino ad allora mi erano assolutamente ignote (cantante e canzone) ma devo confessare che e' stata un'esecuzione che mi ha emozionato, evidentemente non solo a me, dato che pure dalla giuria di sala ottenne un ottimo punteggio.
Non ho compreso (non conosco le cronache) la faccenda del broglio che avrebbe aiutato piu' in là la Cinquetti, tuttavia "Alle porte del Zzòle" (secondo la pronuncia ...Medicea) la considero meritatamente vincente, cosi' come su Youtube ho potuto apprezzare le esecuzioni della Cinquetti che, nelle varie eliminatorie, seppe proporsi con un repertorio folk con una straordiaria presenza scenica ...se nel '39 si urlo che la Garbo ride! ..nel '73 ..."la Cinquetti balla!" (vedere su youtube l'esecuzione de "La Spagnola" ..uber alles!)

Vincenzo ha detto...

Per il Vampiro ed altri.....
...stavolta le cazzate le stai dicendo tu, tra l'altro eri un bambino allora, quanti anni avevi 3-4 anni? e non credo frequentassi le classifiche discografiche e le case discografiche.

Visto che lo scorso anno hai fatto a Gigliola una splendida intervista su Musica Leggera, che la conosci discretamente, che vi siete spesso telefonati...chiedilo a lei. Tra le altre fonti una è la sua, fu proprio Gigliola lo scorso anno ospite a I Migliori Anni a confermare questo dato (la registrazione ce l'ho, ma con i tuoi potenti mezzi puoi recuperarla). Che una cantante della sua fama si "sputtani" a dire una cazzata io non ci credo.

E poi c'è un certo autore televisivo che ha sempre seguito la carriera di Gigliola e che ne sa forse più di me, se ti vuoi togliere lo sfizio chiedilo anche a lui visto che gli studi televisivi li frequenti abbondantemente anche tu (il nome lo sai altrimenti in privato te lo dirò). E la si smetta a fare sempre i bastian contrari perchè "si rompe" proprio!

Verdier il Vampiro ha detto...

Per Vincenzo:

"tra l'altro eri un bambino allora, quanti anni avevi 3-4 anni?"

Potrei risponderti: da quando in qua per conoscere un periodo bisogna esserci vissuto?
Certo, aiuta. Ma secondo te aiuta di più esserne emotivamente fuori e discettarne con cura ed approfondimento oppure entrarci a gamba tesa, starci dentro con la mente e con i sensi ed avere il paraocchi?
Pensa se a parlare di Messalina ci fosse suo marito, l'imperatore Claudio!!

Potrei,dicevo, risponderti così.
E invece ti rispondo in quest'altra maniera:
c'è chi a tre-quattro anni giocava con le bambole e chi con i soldatini, chi si industriava con il Lego e chi era propenso ai giochi di società.
Io a tre-quattro anni mi divertivo a farti portare ovunque, in special modo nel backstage dei teatri,delle trasmissioni televisive, a via Asiago, nelle sale d'incisione. Anzi, non mi divertivo affatto...ero obbligato.
E questo è durato fino ai sedici anni di vita.
A tre-quattro anni rompevo il culo (metaforicamente parlando) a mia zia che di anni ne aveva 15. Conoscevo più canzoni io che lei ed il fratello (che ne aveva 18) e si ascoltavano dai T.Rex, a David Bowie, da Elton John ai Lindisfarne fino a Battisti (l'unico italiano).
Certo, non Reitano o la Cinquetti! Anzi, se avessi nominato cantanti di questo genere, mi avrebbero sicuramente menato!
Avevo tutti i dischi di TUTTI (vabbè, era facile per me) e sapevo perfino chi era "in" e chi non lo era.
E tutto ciò mi sembra anche logico dato che era quello l'ambiente che respiravo, non certo quello dei mercati generali o del negozio di ferramenta sotto casa.
Se alle elementari sul tema gli altri scrivevano "domenica sono andato dai miei nonni" io scrivevo "sono stato a casa di Ombretta Colli", tanto per farti un esempio.
Mi pare anche logico. Nonostante la poca età ero molto ma molto precoce. Basti dirti che a tre anni e mezzo ho imparato a leggere non fosse altro per guardarmi da me i titoli delle canzoni sugli Lp.
Ti dirò di più: a sei anni già mi sentivo un "sopravvissuto", visto che molti dei cantanti che conoscevo personalmente e che mi erano simpatici, non se li filava più nessuno soppiantati dai Giacobbe, Drupi, Gianni Bella etc.

"Che una cantante della sua fama si "sputtani" a dire una cazzata io non ci credo"

Credi anche quando dice che "già nel 1964-65 aveva scoperto Ciampi"? Lei che a 17-18 anni "scopre" un autore!?! E secondo te non ha inciso quella canzone SOLTANTO perchè Ciampi era nella sua stessa casa discografica e faceva l'autore di canzoni? E secondo te non l'ha detto perchè è soltanto più "cool", nel XXI° secolo dire così?
Anzi, ti dà un'aria intellettualoide, nel caso la gente ti confondesse per quella che cantava LA ROSA NERA o AMOR DAMMI QUEL FAZZOLETTINO !!
Lei che nello stesso periodo Ciampi: un autore che fino alla sua morte, non gliene è fregato niente a nessuno di lui e di quello che scriveva, fatta eccezione per Nada, che difatti in quel periodo (73-74) non batteva un chiodo ma se andava al Disco Per l'Estate, molto ipocritamente, portava un pezzo dei Cugini Di Campagna!
Poi credi a quello che vuoi.
Io oggi pomeriggio, ad esempio, ho deciso di credere che Gloria Piedimonte nel 1978 vinse una borsa di studio per il ballo a Broadway e che ha rifiutato - nello stesso anno - la parte di Olivia Newton John in GREASE perchè non metteva abbastanza in risalto nè le sue doti da ballerina nè la sua voce.
E che Boncompagni era più "bbono" di John Travolta.

Anonimo ha detto...

Scusami vincenzo, ma chi cazzo è gigliola cinquetti? scusa la brutalità che non mi appartiene ma renditi conto che stai parlando del nulla. io conosco a malapena "alle porte del sole" e "non ho l'età", dopodichè il buio completo. non si sta parlando di Mina o della vanoni. cinquetti, fratello, zanicchi, con le dovute differenze sono la stessa cosa per il grande pubblico e cioè cantanti che hanno avuto un momento di successo e che adesso fanno le intrattenitrici, le deputate, le opinioniste eccetera eccetera. non è un mito, è ora che tu lo sappia.

GioTo

PaoloTV ha detto...

dal sito "la voce delle donne", parlando di Ombretta Colli:

"Incide "La mia mama" una filastrocca di origine piemontese che presenta con successo a Canzonissima.Il disco vende subito un milione di copie portandola in vetta alle classifiche"

Caro Vincenzo, è vero anche questo, secondo te?

P.S. Orlando, quando torni?

Vincenzo ha detto...

Scusa GioTo ma chi sei tu per dire chi è la Cinquetti?

Certe parole forti ogni tanto ci stanno...ma suvvia non è il caso di scomodare le parti intime dell'uomo per queste cose!

Paolo....una cosa è che lo si legga su un sito, una cosa è che lo dica la diretta interessata.

Capisco però...che certi "intellettuali della canzone" , certe orecchie fini e delicate, certi cultori di genere non possono sopportare di sentire certe verità. Pazienza!!!!!!!!!

Io non mi arrabbio, mi diverto e spero che vi divertiate pure voi, ma lasciamo fuori la volgarità, alla fine non paga!

Andrea Pis ha detto...

Secondo il mio punto di vista è meglio lasciare fuori certi proclama relativi alle vendite dei dischi proprio perché, ci piaccia o no, non abbiamo dati confermati sulle vendite dei dischi (cosa per me incomprensibile, siamo ai livelli della ricetta segreta della CocaCola).

tortlo ha detto...

Sulla Cinquetti, dunque, è guerra. Vincenzo contro quasi tutti.
Può essere che "Cantando con gli amici" abbia venduto molte più copie di quanto risulti ufficialmente: all'epoca gli ambulanti di mercati e mercatini, come già ampiamente ribadito su questo blog, smerciavano un bel numero di cassette e stereo8 e senz'altro fra gli acquirenti affezionati c'erano molti più fan del folk e del liscio che non di De André o Battisti eccetera. Un milione di dischi, tuttavia, sono un po' tanti. Un po' troppi forse. Ma di numeri gonfiati, di cifre esagerate, di balle madornali se ne sentono talmente tante da un po' di anni in qua e in sedi che dovrebbero essere ben più autorevoli da permettere alla nostra Gigliola di essere eventualmente perdonata in assoluta scioltezza.
Caro Vincenzo, la Cinquetti in Italia è stata molto meno amata di quanto non lo sia stata all'estero. E questi sì sono fatti: a lei sono riusciti "colpi" nelle classifiche europee (anche inglesi) mai emulati da qualsiasi altro nostro artista, se non mi sbaglio. E su YouTube è facilmente constatabile l'incredibile seguito che questa cantante ha a ogni latitudine. La vittoria a Canzonissima 1973 fu dovuta a una "combine"? Forse sì, forse no, in ogni caso anche le vittorie degli altri e in ogni altra manifestazione precedente e seguente hanno sempre un po' puzzato. Ma "Alle porte del sole" innegabilmente è stato un bel successo discografico e con "Champagne" è l'unica canzone rimasta in circolo di quella edizione.
Ricollegandomi, infine, alla giusta osservazione di Sava Savanovic su quell'epoca ("Lontano da Roma e da Milano, dalle redazioni dei giornali e dalla politica a tutti i costi, gli anni Settanta sono stati anche anni di intelligente disimpegno"), bisogna dire che i dirigenti Rai del tempo furono un filino troppo rigidi e tempestivi nell'applicare le regole dell'impegno allora imperante e nel tagliare, quindi, i rami - da loro considerati secchi - della musica leggera. In tempi di vacche grasse i discografici non si occuparono del fatto che si sarebbero potute mantenere ugualmente attive delle valvole di sfogo commerciale garantito da manifestazioni forse un po' demodé ma senz'altro foriere di successi popolari e di mercato. Già agli inizi degli anni Ottanta, però, si comincerà a parlare di crisi della discografia e oggi, in ogni caso, si vede quale gran bel risultato ha portato quel periodo di "impegno" a tutti i costi: l'esatto contrario, con tanti saluti alla cultura e al tipo di società.

Anonimo ha detto...

Scusa Vincenzo dici di divertirti? Devi sapere che i suoi dischi insieme a quelli della Carrà e della Berti li ho sempre usati per divertimento a fine serata. Ho sempre pensato che "la domenica andando alla messa" fosse una canzone demenziale...invece ora scopro che faceva sul serio?.Nonostante tutto mi era pure simpatica, ma tu la fai apparire presuntuosa e spocchiosa.
Il fatto che Gigliola dica questo o dica quello a me non rappresenta nulla, tanto sono più che convinto che in fondo sa benissimo di avere sfornato più stronzate che canzoni valide.
…e anche tu lo sai eh?
Ciccio

Anonimo ha detto...

Devo dire che la Befana ci ha portato veramente un regalo fantastico!!!
Queste raccolte sono da brivido, grazie!!!

Anche a me piace ricordare Gigliola come la "grande vincitrice" dello show (se non mi sbaglio fu anche un successo a livello di vendite) e grazie alla quale partecipò all'Eurofestival 1974 di Brighton (come da regolamento che prevedeva che il vincitore di Canzonissima andasse all'Eurofestival...)...

Grazie ancora,
LucaF

Sava Savanović ha detto...

Bellissimo dibattito.

Sui numeri dei "dischi venduti", non sono semplicemente mai stati resi pubblici.

Conosco chi ha passato anni a spulciarsi tutta la storia di Sanremo e non ha alla fine pubblicato dati di vendita. Perchè? Perchè non esistono fonti attendibili.

Ci sono alcuni dati che circolano con maggior insistenza: primo LP a superare i 500.000 IN ITALIA e NEL BREVE PERIODO, «Il mio canto libero«; primo a superare il milione: «in ogni senso» di E. Ramazzotti; Album più venduto (nel breve periodo): «Buon compleanno Elvis» di L. Ligabue. Così come per i 45 giri: i dati di breve periodo accreditano 2 milioni a «Cuore Matto», 1 milione a «Una lacrima sul viso». Ma anche questi sembrano parti ben riusciti da ufficio stampa.

Ma mi sembrano tutti dati tagliati con l'accetta e forniti dagli organizzatori. Come alle manifestazioni politiche e sindacali, occorrerebbe conoscere anche il dato "secondo la Questura" per tornare con i piedi per terra.

Sottoscrivo quindi gli interventi di Andrea Pis e Tortlo.

Quanto a Gigliola, come ormai si sa, anche il noto Savanovic ha un debole per lei, e quindi, come dice Tortlo, le si perdona tutto, anche una piccola e sempre elegantissima iperbole.

francesco ha detto...

Vorrei sapere perchè non riesco a pubblicare un cavolo!
La prima è stata facilissima.Le altre non riescono.Boh!Speriamo questa.
Complimenti a tortlo,l'unico che ha considerato il metro Youtube!E l'unico che ha rilevato che certe canzoni potevano piacere perchè erano canzoni popolari.Di sempre e perciò non confrontabili con i caduchi successi del momento.
Se la Gigliola Cinquetti ha un così rilevante successo in Youtube (''Il condor'',sconosciuto in Italia,si appresta a raggiungere il milione in un solo video),non poteva aver bisogno di tante spinte all'epoca!
E ancora oggi dura il successo di ''La spagnola''e''Alle porte del sole''(cantata anche in spagnolo),con centinaia di migliaia di views e commenti entusiasti da mezzo mondo.
Confrontate con gli altri temporanei successi,ora dimenticati!
P.S. Se non riesco a pubblicare,mi ritiro.
Passwort errata?Ma allora la prima volta?

Enrico VIII ha detto...

Vi seguo da lontano, ma vi seguo ... almeno quando posso, certo che a leggere la mole di commenti di questo post sembra essere tornati al blog di qualche anno fa ... davvero complimenti a tutti.

Anonimo ha detto...

Non ho la competenza per poter far parte della discussione... tuttavia posso fare i complimenti per la copertina che è davvero STREPITOSA ??

Aran Banjo

Anonimo ha detto...

Ah ah, è incredibile! Dopo un paio di anni ripasso su ‘sto blog e vi trovo ancora a dibattere sulla medesima “aria fritta”, ovvero i formidabili successi discografici della Cinquetti in Italia ed in Inghilterra…..noto però con piacere che taluni (compreso il padrone di casa) che, all’epoca, riversarono sul mio capo una caterba di coloriti (e talvolta volgari) insulti per aver tentato di “ridimensionare” le incommensurabili “balle” che si tentava di far passare come “Vangelo della musica leggera italiana”, ebbene, costoro oggi sembrano ricredersi su certe affermazioni che non stanno ne in cielo ne in terra. Da parte mia, evito di aggiungermi al coro di rimbrotti rivolti al simpatico Vincenzo, che per sparare una panzana come quella del milione di copie deve essere veramente in preda a una passione/venerazione nei confronti della “gigliuola” ai limiti del fetish/paranoico……per quanto mi riguarda ribadisco per onore di cronaca che la massima posizione mai raggiunta dalla Cinquetti nella classifica britannica è una settimana all’ottavo posto il 1° giugno 1974 col singolo “Go” (altro che “molto tempo al 1° posto” come asserito dal simpatico nino69) e che molti altri interpreti nostrani vantano performance più qualificate nelle charts britanniche - i primi che mi vengono in mente sono Spagna (2.a), Sabrina Salerno (3.a), Ennio Morricone (2°), Baltimora (3°), Eiffel 65 (1°), Zucchero (4°) oltre a Pavarotti e Bocelli, naturalmente, e addirittura il misconosciuto Alex Gaudino con “Destination Calabria”, tra i primi qualche anno fa………
Con Simpatia Hermitage

Anonimo ha detto...

volevo aggiungere che youtube non è la bibbia!!! quando di un personaggio si pubblicano solo 4 cose trascurando altre canzoni è ovvio che sarà cliccatissima solo ed esclusivamente quella.
Carmelo T.

tortlo ha detto...

Se deve essere guerra sia. No, sto veramente scherzando. Ma visto che si sta dibattendo sul "milione sì milione no" e che siamo qui per divertirci, segnalo - a credenti e miscredenti - un sito francese
"www.INFODISC.fr Toutes les Informations sur les Succès du Disque et de la Chanson en France depuis 1900 à Aujourd'hui" attestante ufficialmente come Gigliola Cinquetti almeno in Francia abbia effettivamente superato, in totale e non con un unico disco, il milione di copie vendute. Copio il link della pagina precisa
http://www.infodisc.fr/Single_Vente_Artiste.php
ma, non essendo sicuro della riuscita dell’operazione, specifico che partendo dall’acceuil/homepage occorre cliccare su “les ventes par artistes” eccetera, eccetera. La graduatoria prende in considerazione gli artisti che hanno venduto dal 1955 a oggi oltre un milione di copie in Francia. Nella classifica relativa ai 45 giri, la Cinquetti compare al 347° posto con 1.010.000 copie. A parte il fatto che è divertentissimo, il sito è zeppo di dati e riscontri ampiamente documentati. Piacerà moltissimo – se non lo conosce già – a Sava Savanovic, darà soddisfazione a Vincenzo e incuriosirà anche altri amici del blog. E una volta di più non resta che rimanere esterrefatti di fronte all’assoluta impossibilità in Italia di avere accesso a informazioni che forse interesseranno a non molti maniaci (come me) ma che evidentemente all’estero in tanti si prodigano nel rendere pubbliche.

francesco ha detto...

Rispondo a Carmelo l'anonimo,amichevolmente.
Carmelo dice che Youtube non è Bibbia.E in questo gli do ragione:Youtube è Matematica!E più precisamente''Statistica''.
Bisogna saperla leggere e osservare quel che viene scritto.
Mike Bongiorno in un'intervista a Gigliola Cinquetti,basandosi su sue indagini e suppongo anche della RAI,parlava già,prima della metà degli anni settanta,di otto milioni di copie di dischi venduti nel mondo(Documento:Youtube,user unagondola,cercare Gigliola e Mike Bongiorno).
Perciò non vedo lo scandalo nel dire che ha venduto un milione di copie in dischi che potevano piacere per il loro contenuto anche ai bambini.E ancora oggi le canzoni popolari di Gigliola(Quel mazzolin di fiori,Il cacciatore nel bosco,ecc.)sono speditamente cliccate,anche se sono tutte non live!
Carmelo dice che quando si pubblicano solo quattro canzoni allora per forza il cantante sarà cliccatissimo.
Ma chi le pubblica?Siamo noi che le pubblichiamo.E in Gigliola Cinquetti ci sono solo quattro pubblicazioni?Youtube dà oltre 3000 risultati,con canzoni in italiano,francese,spagnolo,giapponese,tedesco,portoghese,olandese,inglese e persino irlandese.Dimenticavo :napoletano e vercellese.
Con questo,chi ha solo quattro canzoni nel Web non è proprio cliccato da nessuno,perchè alla gente non interessa pubblicarne qualcosa e guardarlo!
Ad eccezione di Loredana Lecciso,con pochi video e con molti milioni di views!Ma la parola più bella che le scrivono è''porca''!!!

ginoco ha detto...

La prima canzonissima della quale non vidi la finale. Dopo le mitiche finali con i vari Morandi, Villa, Pavone e Ranieri, questa sembrava un disco per l'estate. A mio avviso migliori i debuttanti: la Melato, la Bottazzi, il primo Vecchioni.
La Medici chi se la ricordava più: Certo a paragone della Goggi e della Carra, per non citare la mitica Delia Scala, solo l'austerity teneva qualcuno davanti al televisore.
Per Pugliatti hai citato alcuni tra i miei sceneggiati preferiti.

Andrea Pis ha detto...

In base al link postato da tortlo posto per curiosità i dat di vendita di...les italiens en france:-)

Andrea BOCELLI 5.446.545
Ennio MORRICONE 5.177.230
Eros RAMAZZOTTI 3.355.794
Adriano CELENTANO 2.889.600
Umberto TOZZI 2.889.206
ZUCCHERO 2.872.799
Richard COCCIANTE 2.378.600
RONDO VENEZIANO 2.273.100
Laura PAUSINI 2.227.355
Romina POWER & Al BANO 2.143.900
EIFFEL 65 1.929.100
GALA 1.914.500
Luciano PAVAROTTI 1.742.180
RICCHI & POVERI 1.465.000
Toto CUTUGNO 1.291.400
Carla BRUNI 1.210.036
SABRINA Salerno 1.197.541
Gigliola CINQUETTI 1.046.733

francesco ha detto...

Grazie ad Andres per i dati statistici.
Sono comunque un onore per Gigliola Cinquetti perchè,a parte qualcuno,come''I ricchi e i poveri'',viene confrontata con cantanti di successo in epoche più recenti e ancora in voga oggi,come Ramazzotti e Laura Pausini.
Il confronto dovrebbe essere fatto con cantanti della sua epoca,come Mina,Ornella Vanoni,Gianni Morandi,Rita Pavone,ecc.
Però mi rimane un dubbio:non è che la Rivista che ha dato le cifre abbia diviso Gigliola Cinquetti in due parti,considerandola cantante italiana solo quando canta in italiano?
Gigliola ha cantato in francese un numero altissimo di canzoni,originali della Francia;ha trionfato all'Olympia,credo,più di una volta.Forse viene considerata in certe canzoni una cantante francese.
Comunque sono tante le canzoni in francese che si fa presto a raggiungere cifre più elevate anche escludendo''L'orage''e''Non ho l'età''.Basterebbero pochi dischi per ognuna!

francesco ha detto...

Peccato che si sia fermato il Blog circa i commenti!Così mi pare.
Comunque all'indirizzo consigliato ho trovato questi dati:
* Estimation (pour le moment !) des Ventes Réelles faite par notre équipe concernant la période du 1er Janvier 1955 au 31 Décembre 2006.
1)Johnny Halliday......
7)Dalida 7,812,600
18)Salvatore Adamo 7,696,000
130)Adriano Celentano 2,262,000
151)Umberto Tozzi 2,067,506
154)Romina Power e Albano 1,997,000
155)Andrea Bocelli 1,972,000
333)Toto Cutugno 1,041,000
344)Zucchero 1,018,900
347)Gigliola Cinquetti 1,010,000
Solo sette italiani superano il milione(Ennio Morricone non viene considerato cantante singolo.
Madonna è la n.16 con 7.812.600.Elvis Presley è 164°con 1.900.000).
Per il corso degli anni sessanta, Gigliola Cinquetti è al trentaduesimo posto tra tutti i cantanti del mondo,Francoise Hardy al ventiduesimo!
Queste mi sembrano cifre più reali.
Poi bisognerebbe considerare i tempi,come dimostra Elvis Presley al n.164.
Tutto con beneficio d'inventario.
Ma le classifiche di Gigliola Cinquetti sarebbero interessanti anche per il Giappone,il Brasile,la Colombia,ecc.

Anonimo ha detto...

L´unica vera canzone in questa canzonnissima 1973 e Champagne. Il resto sino tutti una m...

Gianmaria Framarin ha detto...

Ragazzi... diciamolo chiaramente: in Italia non avevamo gli Yes... che pongo come esempio massimo, perché nel Regno Unito non s'è mai fatta troppa distinzione tra "musica impegnata" e "musica leggera", così che un gruppone come gli Yes, all'epoca da noi in voga tra i giovani più "raffinati" (mettiamola così), a casa loro erano tranquillamente anche in testa alle classifiche coi loro tripli album dal vivo... è proprio un'altra cultura... da noi solo Pink Floyd e Genesis riuscirono a portare anche gli album al numero 1, il resto della "musica rock" non sfondava le classifiche, c'era questa eterna distinzione che c'ha sempre caratterizzato... le classifiche riflettevano ciò che TUTTI, giovani e meno giovani, compravano, e la cultura giovanile non s'era ancora del tutto imposta (ci riuscirà solo con Travolta, anche se già in pieno "riflusso", siamo seri), anzi, amava trovarsi nel cantuccio dell'intoccabilità intellettuale...
All'estero non c'è mai stato questo intellettualismo forzato e la cultura giovanile da ere era entrata a bomba nelle classifiche... tutto qua...

Verdier il Vampiro ha detto...

Per Giammaria:

Però è anche vero che nessun ragazzo tra i 14 e i 20 anni avrebbe mai comprato un disco di Ranieri o Nazzaro, dal 1973 in poi. Forse qualche ragazzina nata e cresciuta in paese. In città, saresti stato messo subito all'indice, anche se magari, nell'intimità della propria casa, ascoltavi anche ERBA DI CASA MIA. Ma sicuramente non lo avresti mai "condiviso su Facebook"!