martedì 22 settembre 2009

AA.VV - Allegria! Le Sigle Di MIke Bongiorno


Una piccola introduzione al post di stasera per salutare un altro protagonista che se ne va: Wess. Questo blog l'ha spesso citato e celebrato (qui, qui, qui e qui).
Ci sarà modo di parlarne in maniera più appropriata con dei post già in parte preparati (I Singoli A's & B's).
Volevo rimarcare la solita incapacità dei giornalisti Rai (questa volta del TG2) che ne hanno parlato solo dopo un inutile servizio sull'ancor più inutile Lory Del Santo (!)

L'ineffabile giornalista è riuscito a fare un errore anche qui datando TAGLI, RITAGLI E FRATTAGLIE 1975 invece che 1981.
Passati a Wess, lo speaker ha cominciato a parlare sommariamente della sua carriera passando subito al Sanremo 1973 e affermando che TU NELLA MIA VITA "è la canzone più famosa del duo Wess & Dori Ghezzi" facendo ascoltare però UN CORPO E UN'ANIMA per tutta la durata del servizio. Ma le miniere di carbone esistono ancora?


L'avevamo annunciato tempo fa: ecco dunque la prima delle raccolte sulle sigle televisive, radiofoniche e sui jingle di Carosello che da questo momento verranno commentate sul blog da un espertissimo in materia: Cesare Borrometi.
Si comincia con l'omaggio a Mike Bongiorno, com'è di dovere.
Poi si passerà alle sigle dei programmi di altri presentatori come Corrado e Pippo Baudo e a post esclusivamente imperniati su sigle di sceneggiati, varietà etc.
La grafica (questa volta è veramente bella!) è di Kurtigghiu.

Ciao a tutti !

Un giorno di qualche mese fa, mentre parlavo al telefono con lui, proposi al Vampiro, quasi a bruciapelo, l’idea di un’antologia in grado di riunire tutte le principali canzoni – sigla dei più noti programmi TV a quiz condotti da Mike Bongiorno. Ricordo che poco tempo dopo buttai giù una lista di titoli “papabili “ e la sottoposi a Verdier, dicendosi quest’ultimo entusiasta: poi, però, i nostri rispettivi impegni imposero un rinvio di tale compilation bongiorniana a tempi “migliori”. Purtroppo ci è voluta la recentissima, improvvisa scomparsa del più famoso presentatore della TV italiana di tutti i tempi per rilanciare l’idea di questa raccolta, che ora (anche con il prezioso contributo grafico di Danilo Kurtigghiu il Panormita) finalmente appare in “Pensieri P.33”, intitolandosi inevitabilmente “Allegria ! ! ! “.

Dopo essersi servito inizialmente di brevi brani musicali posti in apertura e chiusura delle proprie trasmissioni e scritti da illustri compositori del “giro” della RAI milanese (come Giampiero Boneschi per “Lascia o raddoppia ? “ e Mario Consiglio per “Campanile sera “), nel 1963 Mike intuisce la forza di una canzone – sigla da inserire in coda ad ogni puntata del gioco da lui condotto, anche per rendere più gradevole il rituale del “rullo” finale, con i nomi di tutti i collaboratori che ogni settimana garantiscono la riuscita della trasmissione. Ecco quindi che Tony De Vita trasforma completamente la marcetta che accompagna l’inizio de “La fiera dei sogni” in una canzone romantica che si avvale di un testo ottimista (firmato dallo stesso Bongiorno e da Adolfo “Popi” Perani) e della convincente voce di Pino Donaggio. La canzone, dal titolo “Il domani è nostro”, ha un confortante esito di vendite.

Con la ripresa de “La fiera dei sogni” nel febbraio del ’65, Mike scrive con Tony De Vita una nuova canzone che s’intitola “Allegria ! “, ennesimo modo per ribadire, stavolta a tempo di surf e con le voci quasi imberbi del duo Paki e Paki (con un giovanissimo Pasquale Canzi, che di lì a poco fonderà “I Nuovi Angeli”), la propria filosofia professionale. Da notare che questo brano verrà riutilizzato un quarto di secolo dopo per annunciare “Tris”, esperimento di telequiz musicale che Bongiorno condurrà all’ora di pranzo su “Canale 5”, affiancato da Wilma Goich e da un piccolo complesso diretto proprio da Tony De Vita.

Nell’ottobre del 1966 parte “Giochi in famiglia”, sfide settimanali tra nuclei familiari che si battono per ottenere un primo premio assoluto, una villa prefabbricata consegnata al vincitore dell’incontro conclusivo in programma per l’inizio della primavera ’67. La trasmissione va in onda il venerdì, in seconda serata, ma non riscuote grande successo. Anche per questo Mike sta fermo per un paio d’anni, limitandosi a presentare spettacoli musicali ripresi dal vivo, conscio di tornare ai quiz solo con in mano l’idea-bomba. La sigla di “Giochi in famiglia” è eseguita da “I Giganti” e s’intitola “E lei ti aspetterà”.

L’idea – bomba di cui sopra ha per nome “Rischiatutto” e diventerà il programma che Mike considererà per tutta la vita il suo migliore. Sono cinque i cicli di questo coinvolgente ed accattivante gioco a premi, una “partita a tre “ settimanale, scandita da (grande novità) un tabellone elettronico, che monopolizza l’attenzione di almeno venti milioni di italiani. In questa raccolta ritroviamo tutte e quattro le canzoni – sigla del “Rischiatutto” succedutesi nel corso degli anni: si parte con la splendida “Il rischio”, scritta da Georges Moustaki e dall’allora moglie di Bongiorno, Annarita Torsello, emiliana anticonformista, di professione pubblicitaria e giornalista, a tempo perso paroliera e strimpellatrice di chitarra. Questo brano conclude le puntate del gioco sia in occasione del primo (5 febbraio-30 luglio 1970) che del secondo ciclo (1° ottobre 1970 – 3 giugno 1971). La terza serie, che è pure quella maggiormente ricordata per la partecipazione del mitico medico Massimo Inardi, parapsicologo con l’hobby della musica sinfonica, si avvale della voce di Peppino Di Capri, il quale, dopo qualche anno di stasi, ottiene un rilancio notevole proprio grazie ad “Amare di meno”, che Paolo Limiti (allora collaboratore principale di Bongiorno) ed Umberto Balsamo gli confezionano su misura. Il quarto ciclo, quello del 1972-’73, affida ai Ricchi e Poveri l’arrivederci al giovedì successivo con la classicheggiante “Una musica”, composta da Mario Migliardi (che è anche l’autore sia della sigla di testa, disegnata da Sandro Lodolo, che degli stacchetti musicali che si ascoltano in ogni puntata del “Rischiatutto”). Allo stesso musicista piemontese (e sempre a Paolo Limiti per ciò che riguarda le parole) si deve la colonna sonora dell’ultima edizione, quella del 1973-’74. Canta Augusto Daolio con i suoi Nomadi: il titolo del brano è “Voglio ridere (quando piangerai)”.

Un paio d’anni di stop e poi si rinnova il rito del telequiz del giovedì condotto da Mike Bongiorno, che ritorna in video l’antivigilia di Natale del 1976 con “Scommettiamo ?”. Per rispondere alle domande bisogna puntare una certa somma di denaro, proprio come si fa all’ippodromo con i cavalli, e quindi non è un caso che Bruno Bozzetto e Guido Manuli s’inventino un portafortuna, il “Cavallino Michele”, un equino che ha dei tratti antropomorfi decisamente somiglianti a Mike, con tanto di occhiali. Il breve cartone del Cavallino Michele, sul quale scorrono i titoli di testa della trasmissione (in onda per due anni, più una terza serie molto più breve, dedicata alla supersfida tra campioni e diffusa nell’autunno del ’78), è accompagnato da un’orecchiabilissima musichetta, composta sui tasti neri del pianoforte da Riccardo Vantellini e da questi arrangiata e diretta, con il supporto vocale de “I Musicals” di Dino Comolli. Il successo del motivetto spinge gli autori a costruire su di esso la canzoncina del Cavallino Michele, che come tale non sarà mai sigla ufficiale, ma è contemplata in questa antologia proprio perché totalmente basata su quel tema musicale. La voce è quella di Ledi, già “Figlia del Vento”, con i Piccoli Cantori di Milano diretti da Ninny Comolli. Anche in questo caso sono presenti tutte e tre le canzoni – sigla di chiusura: ecco quindi “Sogno”, cantata dal buon Mino Reitano, la graziosa “Scommettiamo ?”, che si avvale del testo di Gian Pieretti e che conferma un complesso bergamasco, “Le Piccole Ore”, fino a quel momento in classifica con azzeccati rifacimenti moderni di motivi legati all’infanzia dei genitori degli “arrabbiati” di quel periodo, e infine “Donna, donna mia”, prima fatica da solista di rilievo dell’ex – “Albatros” Toto Cutugno che viene subito ripresa in lingua francese da Hervè Vilard (infatti, al termine di una puntata di quella supersfida, Mike decide di fare ascoltare quella versione anziché la consueta).

Nel 1979, in occasione dei primi venticinque anni della TV, la RAI chiede a Mike Bongiorno di rifare tra primavera ed estate “Lascia o raddoppia ?”. Il Nostro accetta di buon grado, ma sono solo bambini e ragazzi a seguire con passione il “remake” dello storico gioco. Per la sigla si scomoda Mina, la quale riprende un pezzo di Anselmo Genovese, “Anche un uomo”, che all’uopo viene controfirmato da Mike e dal “Signor No”, alias Ludovico Peregrini.

Sentendosi boicottato dalla RAI, Mike tenta l’avventura della TV commerciale: il primo e soddisfacente risultato s’intitola “I sogni nel cassetto”. Per l’occasione Orietta Berti canta una versione “disco” de “I sogni son desideri”, la celebre canzone tratta dalla “Cenerentola” disneyana.

Appresi i felici esiti da lui conseguiti in forza alla concorrenza, la RAI richiama Mike e finalmente gli fa fare “Flash”, il gioco sull’attualità che Bongiorno aveva pronto da tempo e che la direzione della Rete Uno aveva in un primo tempo bocciato. E “Flash” s’intitola la canzone, cantata da Toto Cutugno, che chiude la prima edizione, in onda dal 4 dicembre 1980 al 18 giugno 1981. Per il secondo ed ultimo ciclo, invece, Mike rinuncia alla sigla scritta appositamente per dare una mano a Drupi, il cantante pavese che, allora sotto contratto con la Fonit – Cetra, consociata RAI, aveva inciso tempo prima un LP con i New Trolls in veste di autori, produttori ed arrangiatori, ma che non era riuscito a promuovere adeguatamente in quanto vittima di uno spiacevole equivoco giudiziario a base di contrabbando di valuta straniera. Ecco quindi che “Stai con me” diventa canzone conclusiva di ogni puntata di “Flash” 1981 – ’82 e fa da portafortuna a “Soli”, motivo con cui Drupi si piazza terzo a Sanremo.

Con l’autunno 1982 Bongiorno sposa definitivamente la causa della TV commerciale: anche stavolta egli si presenta sotto Natale per lanciare su “Canale 5” il suo “Superflash”, del quale vengono realizzate tre edizioni. Sigla del secondo ciclo, quello del 1983 –’84, è “Voci di città”, cantata da Dario Baldan Bembo (già interprete della fortunatissima “Amico è” nella prima serie: come si ricorderà, il Vampiro ha commemorato Bongiorno da par suo proponendo questo brano e ciò ne spiega l’assenza nella presente antologia).

Nel 1985 parte “Pentathlon”: da questo momento Mike abbandona il discorso delle sigle originali, affidandosi invece a dischi particolari appena usciti con l’intento di garantirne la giusta promozione, considerando la sua mentalità sempre più adeguata ai canoni pubblicitari della TV privata. Ecco quindi che per parecchie settimane è “Questione di feeling”, il gustoso duetto Mina – Cocciante, a chiudere le puntate di “Pentathlon” 1985 –’86; lo stesso discorso vale per “E’ l’Italia che va” di Ron (disincantato specchio sul Paese in piena era craxiana e di “Milano da bere”) l’anno seguente, sempre in “Pentathlon”, e per “La luce buona delle stelle”, altro duetto affidato ad Eros Ramazzotti ed a Patsy Kensit, sigla finale di gran parte delle puntate della prima serie di “TeleMike” (1987 –’88).

Per concludere, ecco una “bonus – track” che serve a rammentare pure l’attività radiofonica di Mike Bongiorno, molto intensa fino al 1975. “Happy Brasilia”, allegro ballabile dominato dalle percussioni ed eseguito da James Last e la sua orchestra, era la sigla di “Alta stagione”, con cui il conduttore di origine piemontese rallegrava le tarde mattinate estive del 1974 sul Secondo Programma (la futura Radiodue).

Non mi resta che augurarvi una piacevole lettura e rimandarvi al prossimo appuntamento.

Ciao ! ! !
Cesare Borrometi
ALLEGRIA! LE SIGLE DI MIKE BONGIORNO
01 Pino Donaggio - Il Domani E' Nostro (Bongiorno-Perani-De Vita)(LA FIERA DEI SOGNI)(1963)
02 Paki & Paki - Allegria ! (Bongiorno-Perani-De Vita)(LA FIERA DEI SOGNI)(1965)
03 I Giganti - E Lei Ti Aspetterà (Bongiorno-Perani-P.Calvi)(GIOCHI IN FAMIGLIA)(1967)
04 George Moustaki - Il Rischio (Torsello-Moustaki)(RISCHIATUTTO edizione 1970-71)
05 Peppino Di Capri - Amare Di Meno (Bongiorno-Limiti-Balsamo)(RISCHIATUTTO edizione 1971-72)
06 Ricchi & Poveri - Una Musica (Limiti-M.Migliardi) (RISCHIATUTTO edizione 1972-73)
07 I Nomadi - Voglio Ridere (Limiti-M.Migliardi)(RISCHIATUTTO edizione 1973-74)
08 Ledi - Il Cavallino Michele (Vantellini-Peregrini-Bongiorno) (da SCOMMETTIAMO edizione 1977-78)
09 Mino Reitano - Sogno (Peregrini-Bongiorno-Longhi-F.& M.Reitano) (SCOMMETTIAMO edizione 1976-77)
10 Le Piccole Ore - Scommettiamo (Bongiorno-Peregrini-Pieretti-Nicorelli)( SCOMMETTIAMO edizione 1977-78)
11 Toto Cutugno - Donna, donna mia (Cutugno-Peregrini-Bongiorno) (SCOMMETTIAMO edizione 1978-79)
12 Mina - Anche Un Uomo (Peregrini-Bongiorno-Genovese-Tosi) (LASCIA E RADDOPPIA)(1979)
13 Orietta Berti - I Sogni Son Desideri (Devilli-David-Livingston-Hoffman)(I SOGNI NEL CASSETTO)(1979)
14 Toto Cutugno - Flash (Cutugno-Peregrini-Bongiorno) (FLASH edizione 1980-81)
15 Drupi - Stai con me (Di Palo-Belloni-Belleno-De Scalzi)(FLASH edizione 1981-82)
16 Dario Baldan Bembo - Voci Di Città (Giacomelli-Bongiorno-Bardotti-Baldan Bembo) (SUPERFLASH edzione 1983-84)
17 Mina & Riccardo Cocciante - Questione Di Feeling (Mogol-Cocciante) (PENTATHLON edizione 1985-86)
18 Ron - E’ l’Italia Che Va (R.Cellamare)(PENTATHLON edizione 1986-87)
19 Eros Ramazzotti & Patsy Kensit - La Luce Buona Delle Stelle (Ramazzotti-Cogliani-Cassano)(TELEMIKE 1987-88)
20 James Last - Happy Brasilia (James Last)(sigla radiofonica ALTA STAGIONE (1974)

18 commenti:

FABRIZIO ha detto...

(anche io ho visto il tg2 e mi sono incavolato chiedendomi per quale motivo i giornalisti in prima serata possono ricordare un cantante scomparso commenttendo gravi errori...molto triste e per niente professionale...appoggio il Vampiro: vada a rifare l'asfalto nelle strade e autosrade)
..
Che bella questa raccolta...tanti lampi di memoria: non ricordavo che Amare di meno di Peppino di Capri fosse una sigla di Rischiatutto...ma mi sono sempre chiesto come mai conoscessi a memoria buona parte del testo della canzone, non avendo mai ascoltato molto Di Capri.
Mistero svelato.
Grazie a Cesare per il bel commento a Kurtigghiu per la grafica...e al Vampiro per il blog.
Ciao!
fa

vda ha detto...

qui
http://www.youtube.com/watch?v=sk6o4GWFIV8

potete vedere il video di "Rydeen"
della Yellow Magic Orchestra, con Ryuichi Sakamoto alle tastiere.
1980.

Divenne la sigla di "Bis".

Paolo TV ha detto...

Grafica da svenimento...! Kurtigghiu è veramente un grandissimo.
I telegiornali fanno sempre più schifo. Mi chiedo perchè si debba continuare a pagare un canone per orrori simili e per giornalisti che non si capisce come abbiano fatto ad essere assunti. O forse si capisce benissimo.

Luca ha detto...

Ho visto anch'io il servizio del TG2: perfettamente in linea con il resto della testata. Meglio dire poche cose, purché siano sbagliate. Comunque, non dobbiamo preoccuparci: presto Fiorello renderà giustizia alla memoria del bravo e simpatico Wess eseguendo "Un corpo e un'anima" in coppia con la Clerici.
Per il resto, tocca ripetersi: bel post e parecchie belle canzoni, con una personale preferenza, dovuta anche a motivi generazionali, per quelle di Di Capri, Nomadi e R & P, che hanno accompagnato il successo del "Rischiatutto".

Alexanking79 ha detto...

Cosa si può dire su una raccolta del genere, così ben curata? Davvero eccezionale, Verdier, come al solito i post del tuo blog sono sempre eccellenti. E complimenti anche a Cesare e a Kurtigghiu.

Caustico ha detto...

Complimenti davvero ragazzi, siete insuperabili! Caspita Cesare,che lavoro hai fatto! Vampiro e Kurtigghiu sempre i numeri uno!!! Quanto ai Tg sono lo specchio del nulla...ma possibile che non siano in grado di documentarsi prima di sparare cavolate????

tortlo ha detto...

Pioggia di ricordi in bianco e nero virati sul bluastro baluginante. Nostalgia a chili. “ La fiera dei sogni” era un titolo che evocava favole e magie: vaghissime le immagini in memoria (troppo piccolo), ma in casa lo si guardava e tanto basta per farmi rimpiangere quelle sere e quelle trasmissioni. Lo stesso per “Giochi in famiglia”. Sigle sconosciute.
“Rischiatutto”, invece, è ancora nitidissimo: era uno dei pochi programmi per i quali i miei mi permettevano di “stare alzato” (cioè di non filare a letto dopo Carosello). Oltre ai più celebri, la Longari e Inardi, ho ancora in mente i nomi e i volti di tanti campioni: Marilena Buttafarro (materia: le fiabe) e Anna Mayde Casalvolone entrambe di Torino, Andrea Fabbricatore da Firenze, Maria Luisa Migliari, proprietaria di un ristorante che rispondeva a domande sui vini, Oscar Barile che veniva dalle Langhe, un simpatico grassottello che di cognome faceva Giacomino (piemontese), Enzo Bottesini (sub che impedirà a Maiorca di fare un record d’immersione), Roberta Bestetti di Genova… Ma anche certi che vinsero una sola puntata e che chissà perché mi ricordo perfettamente: esempio, Corrado Taiuti (che anni dopo rivedrò, pelato, in un’altra trasmissione a quiz) o Bruna Francioni.
L’infilata delle sigle (Di Capri, Ricchi e Poveri, Nomadi) è di pregio. Sono davvero molto belle, ma restano velate da quel senso di sgomento che mi prendeva ogni volta che le sentivo, perché significavano una cosa precisa: la trasmissione è finita, si va a letto e domani a scuola. Il creatore della famosa sigla animata di Rischiatutto, Sandro Lodolo, è morto lo stesso giorno di Mike Bongiorno.
I quiz seguenti non avranno lo stesso impatto sulla mia “formazione”, anche se a “Scommettiamo” ricordo una gran bella campionessa, Anna Maria Capicchioni, insegnante di San Marino (io e il mio compagno di banco ne eravamo un po’ innamorati) che anni dopo si presenterà come cantante con un nome inglese in un’altra trasmissione: un cameraman la riconosce e la “smaschera” (aho', ma questa è la Capicchioni). A Scommettiamo diventò campione per qualche settimana uno che di nome faceva Giuliano e che era stato un membro dei Nomadi.
Di “Flash” ricordo un’altra bella campionessa, una hostess, Mara Dalle Olle. Brava, avvenente e antipatica: mi piaceva molto. A parte quella di Mina, le altre sigle mi parevano proprio scadenti. Sipario su Mike Bongiorno, che ritroverò piacevolmente seguendo qualche volta la “Ruota della fortuna” quando c’era la Barale. Fare i complimenti all’intero staff (Verdier e Kurtigghiu più Borrometi) appare ovvio, ma li faccio lo stesso perché ogni volta è uno spettacolo. Inoltre ho imparato un nuovo vocabolo: panormita. Grazie.

Anonimo ha detto...

Vampiro, non sai il meglio: il tg1 ha parlato di Wess e di Dori Ghezzi come appartenenti alla RCA!!
il corriere della sera ha utilizzato come foto una delle cover più note, quella di "un corpo e un anima". Non avevano in archivio una foto meno sputtanata? giornalisti così scarsi non se ne vedevano da anni

Andrea

Annunziato ha detto...

Ormai i complimenti per Kurtigghiu sono sprecati... in quanto al Tg2, sono contento di averlo perso perché avevo appreso della morte di Wess dal Tg1.

A.

Anonimo ha detto...

Chi ci "guadagna" dalla scarsa professionalita' in Rai? Basta che rispondiate al quesito e si capira' perche' si paga per avere "fumo" su tutto.Magnifico post che fotografa nella sua cronogia l'evoluzione - involuzione della storia della canzone ialiana e lo specchio dell'Italia del periodo nella societa' e nei costumi.Ciao a tutti dal "cavallino" Michele

Anonimo ha detto...

Intanto post e grafica veramente eccellenti ed originali. Oltre ogni giudizio sul personaggio arriva quanto fosse presente nelle case e nella vita delle persone. In fondo si viveva con poco (nel senso di essere più semplici) ma con molto (nel senso che i contenuti - forse anche solo affettivi - erano molto consistenti).
Marìot Kima

margot ha detto...

Non ci guadagna proprio nessuno da questa qualità asfittica, non c'è solo fumo ma direi molto di più e di altro materiale che è meglio non nominare ... Ringraziamo quindi la sinistra e Veltroni ai quali si renda il merito di aver collocato in Rai ( e certo non da ora) un bel novero di teste misere e poco fantasiose. A parte ciò trovo assai buffo che qualcuno voglia far apparire De Andrè come l'eminenza grigia del duo Wess/Dori Ghezzi...

Anonimo ha detto...

Bellissima raccolta!

Ho scoperto con orrore che una nota compagnia telefonica sta ancora usando Mike Bongiorno e figlio + il solito Fiorello...
Ma... non è un po' fuori luogo?!

LucaFerrato

b13ne ha detto...

Tortlo, che sorpresa, ricordi alcuni dei campioni di Rischiatutto che, chissà perchè sono rimasti impressi anche nella mia memoria, prima fra tutte quella signora Casalvolone che era molto simpatica, con un'aria un po' svanita - ma durò solo quattro settimane, poi se non sbaglio andò nel pallone per motivi che mi sfuggono.

Ricordo bene anche Mariolina Fusillo, campionessa delle primissime puntate del Rischiatutto prima serie, era napoletana e la sua fu una vincita record, di circa 4 milioni! E Bottesini fascinoso che fece anche un po' di cinema, come lo stesso Fabbricatore che finì in un film della serie dei Decameron.

Una domanda a chi ne sa più di me: ricordo che 'Amare di meno' inizialmente era stata affidata a Mina, che poi non la cantò più. Qualcun altro ne ha memoria?

Cesare Borr. ha detto...

Per Tortlo: il langarolo Oscar Barile, che oggi scrive commedie in lingua piemontese, fu campione di "Scommettiamo ?" e non di "Rischiatutto".
Non sapevo della morte di Lodolo: mi dispiace molto.

Carmelo Pugliatti ha detto...

Ecco un bel modo di ricordare Mike!
P.S.
Passi per il non memorabile "Giochi in famiglia",ma ho sempre trovato strano che un programma di buon successo come "La fiera dei sogni",tra l'altro andato in onda per varie edizioni,sia oggi pressochè dimenticato.
A proposito,qualcuno sa se "I sogni nel cassetto",il primo quiz di Mike su TeleMilano (poi Canale 5) fosse un "remake" della "Fiera dei sogni"?

Anonimo ha detto...

Come si dice :"Ride ben chi ride ultimo" ed io mi son fatto una grassa risata nel leggere le "fantasie" di qualcuno che evidentemente e' poco attento alla ripartizione di giochi di potere in Rai con le conseguenze logiche del caso.Ciao Michele

Massimiliano from Bologna ha detto...

Bellissima raccolta (ci leggo dietro un gran lavoro di ricerca) e grafica di gran classe!