martedì 27 gennaio 2009

Giuseppe Di Stefano - Per Questo Voglio Te (Sanremo 1966) & Alessio Colombini - Questo Fare A Meno Di Te (1981)


Quando Anatolio Solovianenko (il tenore ucraino che partecipò a NAPOLI CONTRO TUTTI) disse che i cantanti italiani che partecipavano a Sanremo non erano cantanti perchè avevano bisogno del microfono Giuseppe Di Stefano non gliela mandò a dire.
Rispose che anche Frank sinatra, nonostante fosse un grande cantante, per cantare aveva bisogno di un microfono mentre invece ci sono dei tenori (tanto per non fare nomi) che quando cantano sono macchine: perdono spontaneità, mettono l'automatica e via.
Lui era così: non è che avesse molti amici nel mondo della lirica, Maria Callas a parte. Era molto "pane al pane vino al vino" e riuscì a mandare a quel paese due "intoccabili" come Antonio Ghiringhelli (sovraintendente della Scala nel dopoguerra) e Von Karajan. Giuseppe Di Stefano partecipa al Sanremo numero 16 perchè la cosa lo diverte ma anche perchè - come lui stesso ammette - si serve della grande vetrina festivaliera per allargare il suo pubblico e perchè sa benissimo che cantare al Festival equivale a far parlare di sè anche all'estero. E tra i nuovi adepti ci sarà sicuramente chi,accanto a PER QUESTO VOGLIO TE, magari acquisterà non un suo disco di opere ma uno di canzoni napoletane o di romanze. Dischi che incideva con assiduità. Così come faceva Mario Lanza, che divenne un divo in America.
Anche la posa che assume sulla copertina ricorda molto le classiche posture di Mario Lanza. Di Stefano al Festival fa gridare allo scandalo i puristi della lirica mentre incuriosisce il pubblico a casa. Ricordiamoci che stiamo parlando di un tenore famosissimo, celebratissimo. E' come se nel 1981-82 al Festival fosse andato Pavarotti.
Non un cazzetto buffo come quello che portò l'anno scorso "Don" Baudo. Cioè un signor nessuno, inutile quanto un termosifone ad agosto. E per di più con una voce di merda. Sarà morto? Boh, speriamo di sì.
La canzone è molto carina e lui la canta....come la deve cantare un tenore della sua levatura.


Chi si ricorda di Alessio Colombini? Io me ne ricordo come fosse ieri.
Oddio, magari facciamo "come fosse l'altroieri". Era per l'appunto il 1981 e a Domenica In... c'erano un sacco di cantanti giovani che si sfidavano per Sanremo. Mi ricordo di lui, di Giuseppe Cionfoli, di Mario Castelnuovo, di Marco Armani, di Ramazzotti, Marco D'Alessandro (quello che cantava ORA CHE SEI UNA DONNA), il gruppo di PRIMAVERA BRITANNICA che si chiamava La Fabbrica Di Stelle e tanti altri (forse Fiordaliso, se non la confondo con qualche altra trasmissione).
Alessio Colombini era un ragazzo molto simpatico, anche se il mio preferito in quanto a simpatia era Marco Armani che ricordo arrivava sempre accompagnato dalla mamma. Colombini lo somigliavo fisicamente molto a Marco Ferradini.
E anche il suo brano aveva un'impronta "ferradiniana".
Che invece era uno così antipatico, ma così antipatico che...meglio lasciar perdere.
QUESTO FARE A MENO DI TE era una piacevolissima canzone con un sound tipico di quegli anni, che a guardar bene, non facevano poi così tanto schifo come credevo fino a poco fa.

GIUSEPPE DI STEFANO
01 Per Questo Voglio Te (Mogol-De Ponti) (2-1966)
02 Io Vivrò Per Amarti (Della Giustina-Nisa) (2-1966)
ALESSIO COLOMBINI
01 Questo Fare A Meno Di Te (Cogliati-Colombini) (10-1981)
02 Alessio Colombini - Un Sottile Imbroglio (Cogliati-Colombini) (10-1981)

16 commenti:

Cesare Borr. ha detto...

"Pippo " Di Stefano è morto lo scorso anno, quasi ignorato dai media,per i quali la lirica è roba da nonni e così sia. Di lui rimangono comunque fior di dischi operistici, incisi per la EMI e per la RCA (questi ultimi in parte ceduti alla Decca),accanto a partner come Maria Callas, ma anche Renata Tebaldi, Zinka Milanov, Leontyne Price, Anna Moffo e, tra i baritoni, Tito Gobbi, Leonard Warren e Giuseppe Taddei.
Alessio Colombini finì con il fare una specie di cantastorie nelle trasmissioni TV condotte da un altro personaggio partito per i Campi Elisi nel 2008: Gianfranco Funari.

Vincenzo ha detto...

A proposito di Anatoli Solovianenko, avete letto, questa estate una notizia pubblicata da diversi quotidiani? A Napoli contro tutti del 1964 al terzo posto con “Serate a Mosca” si piazzò proprio lo sconosciuto tenore russo Anatoli Solovianenko. Ebbene, viene fuori a 44 anni di distanza, una velina inviata al Viminale: «Il Partito comunista ha ordinato alle sue sezioni di votare in massa per Anatoli Solovianenko». La notizia è curiosa, ma riempie le pagine dei giornali. L’unità, il 2 settembre, intervista Gigliola Cinquetti che in quella Canzonissima si piazzò seconda con Non ho l'età e quarta con Anema e core, la quale, però, dichiara “Non mi accorsi di nulla” e dunque assolutamente ignara di questa eventuale manovra politica che tendeva a “danneggiarla”. Pare che volessero portare il russo al secondo posto....ma non ci riuscirono!
Di Stefano, sicuramente grandissimo tenore non fu a proprio agio a quel Festival. Fu eliminato e seppur clamorosa non fu, a mio avviso, una eliminazione ingiusta. A Sanremo funzionano le grandi voci da tenore alla Bocelli, o al più alla Mazzocchetti, ma non il vero grande tenore, salvo avere una "bomba" di canzone tipo "Un amore così grande" cantata, come l'ha cantata, Mario Del Monaco.

Verdier il Vampiro ha detto...

Per Vincenzo:

«Il Partito comunista ha ordinato alle sue sezioni di votare in massa per Anatoli Solovianenko»

quel giornale che tu citi spero ardentemente l'abbia acquistato esclusivamente per "Ola".
Non è buono neanche per avvolgervi le fish'n'chips (o le uova)

Per Cesare:

se invece di starsene in Kenya se ne fosse stato in un posto più tranquillo, probabilmente non sarebbe morto. Perchè è morto a causa dell'aggressione di una banda di delinquenti.

Anonimo ha detto...

Verdier, quanto è vero quello che dici! La legge della relatività si estende anche in campo musicale... Canzoni un tempo apparentemente insipide e insignificanti, riascoltate oggi appaiono migliori. O senza esagerare...carine, via! Mentre ci sono altri brani tanto famosi di decenni fa, che oggi a riascoltarli non dicono davvero più nulla. Robert Oward.

Renzo ha detto...

Per questo voglio te è stata incisa anche da Orietta Berti nel 1967 e Ornella Vanoni nel 1966. Non conoscevo questa versione di Giuseppe Di Stefano,molto diversa ma essendo un tenore non c'è da meravigliarsi.Grazie per queste continue novità e la presentazione del post sempre molto interessante. Renzo

Gabriele R. ha detto...

Non conoscevo Alessio Colombini.. devo dire che ha una bella voce, bello anche il lato A del disco "Questo fare a meno di te". Invece Giuseppe Di Stefano me lo ricordo bene in quella partecipazione al Festival si Sanremo in coppia con l'americano P.J.Proby . Peccato che il brano non si sia qualificato alla fase finale del festival. Guardate cosa ho trovato:
http://it.youtube.com/watch?v=vyyOzFvnTwE

p.s. noto con piacere che i post del Vampiro non sono mai fatti a caso, infatti 43 anni fa iniziava il 16° Festival di Sanremo (27 gennaio - 29 gennaio 1966).

Luca ha detto...

Tutti un pò "fintarelli" i componenti di quel gruppo dei primi anni ottanta che hai evocato. Alla fine, ha sfondato il più finto di tutti (parlo ovviamente del Matt Dillon de noantri).

Anonimo ha detto...

Christian, ho saputo ora che è morto Mino Reitano. Penso (ma sicuramente l'avrai pensato anche tu) che sarebbe il caso di ricordarlo nel blog. Un saluto, Vito Vita

Anonimo ha detto...

Questa storia del mito di Jacqueline comincia a stufare. Si tratta di una volgare arrampicatrice sociale, travolta dall'imprevisto dell'attentato che ha sconvolto il suo futuro da first lady, e che lei accomodò in seguito con il proficuo rapporto con Onassis. Per non parlare dei tradimenti multipli sopportati da parte del priapistico marito pur di non perdere lo status conquistato. E questo sarebbe un mito?
silvana

Anonimo ha detto...

Un'altra "chicca" del Vampiro!
Grande! Grazie per Di Stefano... purtroppo è una canzone che non si trova in nessuna compilation (ne del cantante ne di Sanremo) come tutte quelle (o la maggior parte) non arrivate alla finale!

Alessio Colombini partecipò a Sanremo nel 1983 con "Scatole cinesi" nella sezione "Giovani" (ma sicuramente lo sapete già tutti!)...

Grazie ancora,
LucaFerrato

tortlo ha detto...

P.J.Proby, eccentrico britannico che cantava - benissimo, fra l'altro, provate a sentirlo su YouTube - "Per questo voglio te" insieme a Di Stefano, esibiva un codino e un look complessivo simili a quelli che anni dopo propose Adam Ant. L'arrangiamento della sua versione mi fa venire in mente un po' "You Only Live Twice", canzone dell'Agente 007 del 1967 (Si vive solo due volte).
Di Alessio Colombini ricordo con piacere una misconosciutissima "Lombardia", anno 1980, credo.
Ma cosa c'entra Jacqueline Kennedy? Forse non ho letto bene qualcosa?

b13ne ha detto...

Giuseppe di Stefano era un gaudente, più di Ghiringhelli o Karajan andrebbe letto quello che dice di lui Rudolf Bing, direttore artistico (meglio: 'dittatore artistico') del Metropolitan, che arrivò all'esasperazione tanto da liquidarlo dopo una serie di assenza, certificati medici fasulli e compagnia. Una lettura molto divertente.
Per contrasto la sua fine è stata tristissima, come ha ricordato verdier - rapinato e picchiato in casa, molto varie settimane dopo, senza essersi ripreso.
Ancora oggi fra gli appassionati d'opera i giudizi su di lui non sono unanimi, tutt'altro: la voce splendente e l'impeto si univano ad una tecnica spontanea poco studiata e costruita con esiti che spesso conquistano ma a volte lasciano perplessi.

Carmelo Pugliatti ha detto...

Una brutta notizia.
Ho appena appreso della scomparsa di Mino Reitano, deceduto questa sera nella sua casa.
Aveva 64 anni,ed era malato da tempo.
Un altro amico che va via.
Addio Mino.

Vincenzo ha detto...

Per il Vampiro che scrive:
Per Vincenzo: «Il Partito comunista ha ordinato alle sue sezioni di votare in massa per Anatoli Solovianenko» quel giornale che tu citi spero ardentemente l'abbia acquistato esclusivamente per "Ola". .........rassicurati.....non l'ho neanche acquistato, ho scaricato l'intervista da Internet.......ma non trattare male tutto ciò che è "di sinistra"...la Concita non è poi male!!!!!!!!!

diego ha detto...

Alessio Colombini di viso sembrava Zibì Boniek, non pensate?

ginoco ha detto...

Per B13ne concordo solo sul giudizio su "voce splendente e l'impeto" ma non concordo sugli" esiti che spesso conquistano ma a volte lasciano perplessi".
Di Stefano a mio avviso è stato uno dei migliori tenori leggeri italiani, superbo interprete pucciniano e verdiano.R accomando agli appassionati di lirica la traviata cantata alla scala con la callas: è memorabile altro che "pavarotti".
E' stato anche un grande della canzone napoletana, uno dei pochi tenori che hanno interpretato le canzoni e non cantate