venerdì 19 dicembre 2008

Bruno Lauzi - Babbo Blu (1980)


La Motta, nel 1980, torna al passato. In omaggio coi panettoni regala un disco.
Ma non un disco normale, bensì un flexi, come quelli che regalava IL MUSICHIERE o altri giornali e altri prodotti come la cera per pavimenti o i dentifrici.
Su un lato c'è una canzone dal titolo BABBO BLU in cui Bruno Lauzi canta insieme col figlio Maurizio. L'immagine è quella che vedete riprodotta qui in alto con un Lauzi vestito da Babbo Natale. Sul secondo lato non c'è nulla se il titolo del brano e il nome della Motta.

Nel 1982 BABBO BLU viene riutilizzata in un singolo accoppiata con NEL DUEMILA, sempre scritta da Bruno Lauzi, con l'arrangiamento a cura di Roberto Righini che ricorda abbastanza i brani di Lucio Dalla dello stesso periodo. Forse a causa del clarinetto suonato in una maniera molto "dalliana".
La canzone viene utilizzata come sigla della trasmissione L'UOVO MONDO(che non ricordo assolutamente).

Così come non ricordavo affatto il brano, che tra l'altro è molto piacevole.
Piacevole come BABBO BLU, che funge da proposta natalizia odierna del blog.

BRUNO LAUZI
01 Babbo Blu (Bruno Lauzi) (1980)
02 Nel Duemila (Bruno Lauzi) (1980)

13 commenti:

Carmelo Pugliatti ha detto...

Sempre gradito ogni intervento sul grande Bruno Lauzi.
P.S. per caso "l'uovo mondo" andava in onda d'estate al pomeriggio?

Cesare Borr. ha detto...

Era un periodo in cui la Motta trovava nella canzone d'autore lo spunto migliore per la scelta dei testimonials del suo panettone,senza fare distinzioni a carattere ideologico. Basti pensare che la campagna telepubblicitaria del Natale 1979 era stata affidata addirittura(e pochi se ne ricordano) a Francesco De Gregori, il quale aveva scritto un jingle che ricordava "Natale",suo successo dell'anno precedente. Da un uomo di Sinistra come De Gregori ad uno di Centro-Destra come Lauzi il salto fu breve, senza squilibri e critiche di sorta. Una curiosità:sull'etichetta del flexi di "Babbo blu" il nome dell'arrangiatore Pippo Caruso viene erroneamente indicato come "Pino",come se il comico palermitano (e,allora, accanito socialista)si fosse trasformato in musicista (invece tutto era opera del catanese "D'Artagnan",ex-chitarrista di Armandino -e,naturalmente,compare di Pippo "Gambalunga" Baudo -).
P.S per Verdier:grazie mille (tu sai il perchè) ! ! !

Luca ha detto...

Da notare che, per la Motta, l'arrangiamento é di...Pino Caruso!! Prestato, solo per questa occasione, dal cabaret alla direzione d'orchestra. Chi lo avrebbe mai sospettato? Sarà anche lui un amico fraterno di Pippo Baudo?

Sauro ha detto...

Concordo col Vampiro: “Nel duemila” l’influenza di Dalla si avverte parecchio, anzi mi sembra proprio che in alcuni tratti l’arrangiamento riecheggi quello di “Angeli”, che lo stesso Dalla concesse a Lauzi uno o due anni prima.

Mentre fra le canzoni che Lauzi ha dedicato al Natale, la mia preferita è “Al pranzo di gala di Babbo Natale”, simpaticissima satira sui notabili che sfruttano la sacra ricorrenza per dare ulteriore lustro alla propria immagine, ma alla fine, anche a causa di un eccessivo abuso di alcolici, rivelano la loro vera natura. Nella canzone Babbo Natale li castiga gettandoli in un pozzo (anche se soltanto a tempo determinato); nella realtà, purtroppo, continueranno a mangiare tranquillamente.

Un cordiale saluto.

Anonimo ha detto...

"Basti pensare che la campagna telepubblicitaria del Natale 1979 era stata affidata addirittura(e pochi se ne ricordano) a Francesco De Gregori, il quale aveva scritto un jingle che ricordava "Natale",suo successo dell'anno precedente". Io sono fra i tanti che non lo ricordano assolutamente....ma è in qualche modo reperibile questo jingle? Vito Vita

Dominic ha detto...

ah, quindi il campione degli spocchiosi si è "abbassato" a far utilizzare un suo brano per una pubblicità? I soldi fanno passare sopra a tutte le ideologie, in maggior modo a quelle degli ipocriti come De gregori

margot ha detto...

Molto carino questo Babbo Natale....

Cesare Borr. ha detto...

Chiariamo l'arcano: Francesco De Gregori era anche il protagonista degli spot Motta del Natale 1979,con barba lunga e chitarra in mano. In tali comunicati egli cantava questo jingle,piuttosto simile a "Natale",che si concludeva con la frase "...c'è mmmmmMotta !". Bisognerebbe andare a consultare tale reperto video negli archivi della Sacis,o quantomeno nell'archivio RAI,guardando gli "emessi" del dicembre di quell'anno ed in particolare la rubrica pubblicitaria che seguiva il TG1 o il TG2 della sera (quella nella cui sigla grafica si vedeva un cubo girevole),prima dello spettacolo di "prime time".

fabrizio piludu ha detto...

No. Non era così semplice. Il disco NON era col panettone. V'era una cartolina da spedire alla Motta. Dopo aver ricevuto la cartolina, si aveva diritto al flexy. Io l'ho ricevuto che era Giugno! Un po' una burla, insomma!

Verdier il Vampiro ha detto...

Per Fabrizio:

"Io l'ho ricevuto che era Giugno!"

beh, un disco natalizio a giugno...mi pare ci siamo con la tempistica!!

fabrizio piludu ha detto...

Una volta che la Motta avesse ricevuto la cartolina...
Questo "Babbo blu" non è un semplice flexy, è un picture disc.
Occorre dire che la qualità sonora non sia eccellente (è un eufemismo). E' un Babbo Natale "blu" non il Babbo Natale "rosso" ideato dalla Coca Cola. E' un Babbo Natale-SantaCecilia.

vda ha detto...

"L'Uovo Mondo"
su RaiDue
"Musical a puntate" di Paola Pescolini
con Benigni,Troisi,Monni,Messeri

il titolo deriverebbe da un proverbio toscano
"Volere l'uovo mondo"
ossia volere le cose con facilità e senza pericoli

vda ha detto...

visto che mamma RAI c'ha dato il pc teche...perchè non utilizzarlo?!

"L'Uovo Mondo nello spazio"
a cura di
Donatella Ziliotto

andato in onda tra febbraio e giugno 1982

con Marco Messeri e Cristina Noci e la partecipazione fissa di Carlo Monni e Piero Vida

sigle animate di Lorenzo Taiuti (da cui è tratta la copertina del 45giri)

trattavasi di un antenato di "La Melevisione", più che di "BimBumBam" visto che i presentatori erano mascherati.
Ambientato in una sorta di astronave nel futuro, venivano rilette, con comici ospiti differenti per ogni puntata, celebri fiabe e racconti.
Il tutto inframmezzato da video, cartoni animati, documentari.

il brano di Lauzi era diviso tra sigla di testa e coda, molto bellina, a cartoni animati.

la regia cambiò nel corso della stagione
....
quindi i comici citati (Benigni e Troisi) comparvero in una sola puntata del programma insieme a molti altri più o meno noti oggi.

nel complesso un bel programmino, con una scenografia interessante.